Scritto da Calcio Estero

Emiliano Buendia, un argentino per sostituire Grealish

Alla scoperta dell’uomo più pagato nella storia dell’Aston Villa
Emiliano Buendia
3 min

Cappuccino e brioche, BigMac e Coca-cola, Teemu Pukki e Emiliano Buendia.
Il Norwich City torna in Premier League dopo un anno di purgatorio in Championship trascinato a forza dai gol e assist della punta finlandese e dell’esterno destro argentino. Se Pukki era già un personaggio noto per via dell’onnipresenza nel ruolo di punta centrale della Finlandia, Buendia è stato una piacevole rivelazione.

Buendia con il trofeo della Championship
Buendia con il trofeo della Championship (📷/Getty Images)

La carriera di Emiliano Buendia

Cresciuto nelle giovanili del Getafe, con cui esordisce in Liga a soli 18 anni, viene acquistato nel 2018 dai Canaries. Al primo anno in Championship segna 8 gol conditi da 12 assist ottenendo la promozione in Premier, ma nel massimo campionato fatica e nonostante i 7 assist, segna 1 solo goal e retrocede.

La stagione 2020/21 è quella della consacrazione ed i 31 coinvolgimenti diretti tra marcature e assistenze ai compagni in 39 partite gli valgono il ticket di record-breaker nella storia dei trasferimenti dei Villains, che lo acquistano per 38.4 milioni di euro.

Tutte e 31 le contribuzioni di Buendia in stagione

Chi è Emiliano Buendia

Buen-día, perché se gioca lui è per forza una buona giornata. Il 24enne di Mar de la Plata è un’ala destra di 170 cm molto tecnica e intelligente, doti che gli permettono di svariare su più parti del campo senza cristallizzarsi sulla fascia.

Nonostante sia destro, anziché venire lanciato largo per poi crossare preferisce addentrarsi e cercare la giocata con il mancino, che sia una verticalizzazione o un tiro. Se invece l’azione si sviluppa sulla fascia sinistra, taglia in mezzo all’area in cerca del tap-in vincente o se la manovra risulta lenta si accentra per prendere palla e cercare l’imbucata centrale. Ricorda molto, non solo per le giocate, un Rodrigo De Paul agli inizi di carriera.   

Infatti il 4-2-3-1 di Mister Smith vanta una rosa di tutto rispetto, ma l’assenza di Grealish lascia un vuoto nel ruolo di fantasista che potrebbe essere occupato dal neo-acquisto Buendia spostandosi di qualche metro verso il centro del campo, proprio come fece De Paul nei suoi primi anni a Udine.

Ovviamente la Premier League è un campionato diverso dalla Championship e molto più ostico, ma le squadre prediligono la fase offensiva e dopo l’iniezione di fiducia sulle proprie abilità della scorsa stagione Buendia potrebbe sfruttare gli ampi spazi e mostrare grandi giocate.

Inoltre, se la forza la fa il collettivo, i tifosi potranno vivere una stagione sereni e con la speranza di raggiungere un posto in Europa, che sia la Conference League o addirittura l’Europa League.

Ereditata la maglietta numero 10 di Jack Grealish

La porta di Emiliano Martinez, fresco vincitore della Copa America con un solo gol subito durante la competizione, viene difesa dall’esperto Ashley Young e da Tuanzebe, Ming e Targett.
I due mediani sono il capitano McGinn ed il 23enne ex City Douglas Luiz. Alle spalle di Ollie Watkins o Danny Ings (26 gol in due la scorsa stagione), la fantasia di Buendia coadiuvato dalle ali Leon Bailey e Bernard Traorè per un 11 titolare da parte sinistra della classifica.

L’undici dei Villains alla prima in Premier League

Ecco i 2 assist realizzati nella sua prima uscita con la maglia dell’Aston Villa:

Questo trasferimento record sarà abbastanza per colmare il gap tecnico lasciato da Jack Grealish?

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