Scritto da Calcio Estero

Euro 2020: curiosità sui giocatori, parte 1

La competizione attraverso le storie dei suoi protagonisti
8 min

È inutile negarlo: l’Europeo ha un potere magico. È una di quelle pochissime competizioni che unisce tifosi che si odiano, persone a cui il calcio non interessa neanche troppo e nerd del pallone sotto la stessa bandiera, magari davanti al televisore di un bar in giro per le strade della propria città. L’Europeo, come il Mondiale, ha un potere magico perché in un mese concentra speranze, emozioni, delusioni e storie di milioni di persone, giocatori compresi.

Sì, perché se le competizioni per club raramente fuoriescono dai soliti sospetti, le Nazionali sono il palcoscenico di tutti, soprattutto ora che partecipano in 24, unendo le storie dei grandi volti del pallone, con quelle di giocatori semi-sconosciuti. In questo articolo, diviso in due parti, raccontiamo delle curiosità, riportate dal Guardian, riguardanti la vita, calcistica e non, di 24 (+3) giocatori, uno per ogni nazionale, per conoscere realmente gli attori di Euro 2020.

Marco Friedl

Nazionale: Austria

Club di appartenenza: Werder Brema

Età: 23

Il giovane difensore austriaco ha vissuto una stagione difficile con il Werder Brema, di cui è stato un cardine da 32 presenze ma con cui è retrocesso in Zweite Bundesliga.
Cresciuto nel settore giovanile del Bayern Monaco, sotto l’occhio vigile di David Alaba che lo chiama “il mio fratellino”, Friedl ha esordito in nazionale il 7 ottobre anche se non ha giocato nemmeno un minuto nella gara d’esordio contro la Macedonia.

Se il successo sul campo è stato limitato, non si può dire lo stesso per i risultati su Internet, dove è diventato virale ad aprile dopo essere stato colpito dagli avversari per tre volte consecutive in un brevissimo, e dolorosissimo, lasso di tempo. I social lo hanno etichettato come la rappresentazione reale di Scott Sterling, in riferimento al personaggio comico americano divenuto famoso nel 2014 per aver parato cinque rigori con la faccia in uno sketch, nonché per aver compiuto numerose difese pallavolistiche sempre con il viso.

Kevin De Bruyne

Nazionale: Belgio

Club di appartenenza: Manchester City

Età: 29

Il centrocampista del City non ha certamente bisogno di presentazioni: protagonista dell’ennesima grande stagione in cui ha segnato 10 gol e registrato 18 assist, ha vinto la Premier League ed è arrivato in finale di Champions, dove si è procurato una frattura orbitale e al setto nasale in uno scontro con Rudiger, che l’ha tenuto fuori dal match di esordio del suo Belgio.

Tuttavia, non tutti sanno che i Diavoli Rossi non erano l’unica opzione per lui, dato che la madre Anna è cresciuta in Burundi, ex colonia belga, nonostante l’opzione africana sia sempre stata molto remota per uno con quel talento. Inoltre, De Bruyne è recentemente passato alla cronaca per aver utilizzato un team di esperti statistici al posto degli agenti nella negoziazione del rinnovo con il City, cosa che gli è valsa un notevole aumento di stipendio. Che sia l’inizio di una rivoluzione?

Kevin De Bruyne new contract
20 milioni di motivi per sorridere ogni anno (📷/GettyImages)

Mateo Kovacic

Nazionale: Croazia

Club di appartenenza: Chelsea

Età: 27

Nato in Austria, il centrocampista croato è diventato celebre come enfant prodige quando arrivò 18enne all’Inter dalla Dinamo Zagabria. Da lì, il trasferimento al Real, la poca continuità e il successivo passaggio al Chelsea, dove sembra aver trovato finalmente stabilità, oltre che la sua quarta Champions League.

Kovacic è noto per essere un devoto cattolico, tanto da conoscere la sua futura moglie quando lui era chierichetto mentre lei era nel coro della chiesa. Tuttavia, la sua fede non lo limitò alla parata di celebrazione a Zagabria per i Mondiali 2018 quando prese in mano il microfono come se avesse la cosa più importante al mondo da dire, per poi partorire un curioso “We’re drunk as little pussycats…”, praticamente un ninjesco “sto ‘mbriaco fracico”.

Croazia parade
Tutto molto sobrio (📷/GettyImages)

A proposito di alcol, nel 2013 un barista islandese raccontò che lui e altri sette giocatori croati consumarono un totale di 70 birre nel suo bar, dopo aver pareggiato con l’Islanda nell’andata di spareggio di qualificazione ai Mondiali 2014.

Andreas Skov Olsen

Nazionale: Danimarca

Club di appartenenza: Bologna

Età: 21

Di talento ce n’è, di costanza molta meno. Skov Olsen è un esterno di 1.90 tutto mancino che aveva iniziato questa stagione segnando nel 4-1 al Parma e guadagnandosi la prima convocazione in nazionale maggiore ad ottobre. Tuttavia, proprio in quella sessione, un brutto intervento di Ingason nel match con l’Islanda ha comportato una frattura nelle vertebre lombari che ha fermato il suo momento di forma e ha addirittura messo in dubbio il proseguo della sua carriera.

Skov Olsen
Billion Headz Money Gang (📷/GettyImages)

Fun fact (ma neanche troppo se si considera la giovane età): è un grande fan di Drake, Lil Baby e Future. “Quando ascolto il rap, entro in uno stato mentale speciale. È davvero motivante e mi da un sacco di fiducia in me stesso”, ha dichiarato. Trap King.

Joel Pohjanpalo

Nazionale: Finlandia

Club di appartenenza: Bayer Leverkusen

Età: 26

La punta finlandese è divenuta famosa in patria per due caratteristiche principali: la precocità e la capacità di impattare immediatamente. Nel 2012, fece notizia per aver segnato una tripletta in 162 secondi all’esordio con l’HJK Helsinki nonostante avesse appena 17 anni, prestazione che gli valse un provino con il Liverpool e la prima convocazione in nazionale (dove segnò dopo 34 minuti totali, anche se due anni dopo).

Quattro anni più tardi, arriva l’esordio in Bundesliga con la maglia del Bayer Leverkusen e passa un minuto per il primo gol con la nuova maglia, ma non finisce qua: quest’anno ha giocato all’Union Berlino in prestito e ha ovviamente segnato alla prima partita, nonché è divenuto il primo giocatore dell’Union a segnare una tripletta in Bundesliga.

E come è iniziato questo Europeo? Che domande, con un gol all’esordio valido per superare la Danimarca dopo il grande spavento di fine primo tempo. Se dovesse cambiare squadra quest’estate, sapete dove mettere i vostri soldi, anche perché parliamo di uno che si trova nel 99esimo percentile per npxG (no-penalty expected goals) degli attaccanti dei top 5 campionati europei negli 365 giorni.

JOEL POHJANPALO in gol contro la Danimarca
Ad averlo saputo prima… (📷/GettyImages)

Mike Maignan

Nazionale: Francia

Club di appartenenza: Milan

Età: 25

Campione di Francia con la difesa meno battuta d’Europa, Magic Mike sarà il nuovo portiere del Milan dove affronterà la grande sfida di sostituire Gianluigi Donnarumma, diretto al PSG dove il francese è cresciuto.

Mike Maignan campione di Francia con il Lille
Sicuramente la personalità non manca in casa Maignan (📷/GettyImages)

Tuttavia, Maignan non ha mai temuto le sfide, come quando parò un rigore al suo primo tocco in maglia Lille, oppure come quando 17enne sfidò faccia a faccia Zlatan Ibrahimovic, come raccontato da lui stesso nel 2019.

“Si stava allenando sui tiri e la palla continuava a superarmi ai 400 km/h! Mi ha detto “Sei un portiere terribile”, così la volta successiva, quando ho parato il suo tiro, sono andato per il tutto per tutto e gli ho detto “Sei un attaccante terribile”. Lui si è semplicemente fermato e non mi ha risposto… ma più tardi mi ha detto che gli piaceva la mia personalità. Questo me lo ha fatto piacere ancora di più”. Avrà lo stesso carattere all’impatto con la maglia rossonera?

Kieffer Moore

Nazionale: Galles

Club di appartenenza: Cardiff City

Età: 28

Mentre il Galles conquistava i cuori di tifosi sorprendendo tutti ad Euro 2016, il centravanti di 1.95 era sotto contratto con il Forest Green, squadre divenuta celebre per la politica green, ai tempi in quinta serie inglese mentre tre anni prima lavorava come personal trainer e bagnino: “Non ho salvato nessuna vita quando facevo il bagnino, si trattava principalmente di stare seduto su una sedia a guardare la gente nuotare. È stato un viaggio particolare per arrivare fino a qui, ma penso mi abbia aiutato a diventare chi sono”.

Otto anni dopo, ha appena chiuso una stagione da 20 reti in Championship, diventando il primo giocatore del Cardiff a raggiungere quella quota dopo 11 anni. Curiosità: il suo nome completo è Kieffer Roberto Francisco Moore, apparentemente in onore dei suoi antenati italiani. Quasi.

Kieffer Moore
Il mio nome è Roberto, Roberto Francisco (📷/GettyImages)

Niklas Süle

Nazionale: Germania

Club di appartenenza: Bayern Monaco

Età: 25

Dopo anni alle spalle di Hummels e Boateng in nazionale e nel club, il difensore di scuola Hoffenheim è pronto a prendersi la leadership del Bayern Monaco e della nazionale tedesca.
A proposito di selezioni nazionali, all’età di 16 anni ci fu un tentativo di reclutamento della federazione turca che vedendo l’umlaut (ü) nel suo cognome, pensò potesse avere antenati provenienti dalla penisola anatolica. Niklas dovette rifiutare gentilmente la proposta, essendo in realtà di origini ungheresi.

Niklas Sule
Eh, volevi Federazione turca! Guarda che faccia! (📷/GettyImages)

Altro aneddoto curioso: ai tempi dell’Hoffenheim, commise un errore che portò l’allenatore a farlo correre sui gradoni, per poi dirgli: “Non puoi giocare a calcio e pesare cento kili. Sei nel gruppo di allenamento 3. Il primo gruppo sta facendo defaticamento, il secondo si sta allenando e il terzo sei tu, Niklas, e tu corri”. Süle diede ragione al suo allenatore, affermando che ai tempi stesse mangiando troppo cibo spazzatura.

Jordan Pickford

Nazionale: Inghilterra

Club di appartenenza: Everton

Età: 27

Una stagione di per sé deludente è passata in secondo piano a causa del bruttissimo intervenuto su Van Dijk nel derby del Merseyside, che ha causato la rottura del crociato del difensore olandese e la conseguente esclusione da Euro2020.

Al di là degli episodi di campo, c’è un curioso aneddoto riguardante il cognome del portiere dell’Everton: suo nonno si chiama in realtà Pigford, cambiato in Pickford dal padre stufo di essere chiamato “Piggy”, ovvero maialino. Oggi, Jordan è universalmente noto come Picky e ha ricamato sugli scarpini la scritta “get the rave on” (fai partire il rave), a causa dell’influenza del fratello maggiore amante di quel tipo di musica.

Ultima curiosità: la sua prima esperienza in prima squadra è stata ad Alfred Town, dove è divenuto famoso per l’abitudine di essere accompagnato alle partite dal padre mentre lui mangiava del pollo da un tubo di plastica sui sedili posteriori dell’auto.

Manuel Locatelli

Nazionale: Italia

Club di appartenenza: Sassuolo

Età: 23

Come abbiamo visto alcuni giorni fa nell’articolo a lui dedicato, il centrocampista del Sassuolo è esploso nelle ultime due stagioni in terra emiliana e questo Europeo potrebbe essere l’occasione per lanciarlo definitivamente nei piani alto del calcio, con la Juventus alla finestra.

Tuttavia, Locatelli è un nome noto da tempo nel nostro calcio grazie ai commenti a suo riguardo di Silvio Berlusconi, che ancor prima del suo esordio con il Milan del 2016, disse che si trattasse di un bravissimo ragazzo e possibilmente un grande regista. Non male per uno che sin da piccolo ha avuto in camera un poster del suo idolo Andrea Pirlo, il regista per eccellenza.

Detto questo, il primo lavoro dei sogni del giovane Manuel non era il calciatore quanto il detective privato, a tal punto che si fece una borsa con scritto “Manuel Locatelli, FBI Agent”, per cui la sua famiglia lo prende ancora in giro. Dunque, non sorprenderà nessuno che da piccolo fosse un grande fan de La Signora in Giallo. Un agente che è diventato azzurro, dopo tutta la trafila delle nazionali giovanili:

Enis Bardhi

Nazionale: Macedonia del Nord

Club di appartenenza: Levante

Età: 25

Nato nella capitale macedone, il trequartista è presto diventato uno dei talenti più interessanti del paese, ma il trasferimento della sua famiglia in Svezia ha quasi stroncato la sua carriera. “Dopo la mia partenza per la Svezia, ho perso ogni contatto con la federazione macedone”, ha dichiarato. “Ho smesso di giocare a calcio per un po’ ma all’età di 17 anni, il Brondby mi ha visto allenarmi e sono entrato nella loro Academy”.

Nell’estate 2017, è stato acquistato dal Levante e l’impatto gli è valso soprannomi come “Il re macedone delle punizioni” e “Il Lionel Messi del Levante”: nella stagione 17-18, ha segnato 9 gol, di cui 5 su punizione (solo Leo Messi meglio di lui), tra cui una doppietta al Barcellona in un pazzo 5-4 per i valenciani e una da calcio da fermo in due minuti contro l’Athletic Bilbao.
L’abilità balistica non è passata inosservata all’EA Sports, che in Fifa 21 gli ha assegnato un 91 per la precisione su punizione, il quarto valore più alto del gioco.

Davy Klaassen

Nazionale: Olanda

Club di appartenenza: Ajax

Età: 28

Dopo qualche stagione passata tra Inghilterra e Germania, il trequartista olandese è tornato dove è cresciuto, disputando una stagione da 16 gol e 5 assist che gli è valsa il ritorno in nazionale dopo tre anni. I lancieri hanno conquistato per la 35esima volta il titolo di Campioni d’Olanda e durante i festeggiamenti, Klaassen ha deciso di lanciare uno dei suoi scarpini nel pubblico, per poi realizzare di avervi lasciato all’interno il suo supporto plantare fatto su misura.

A questo punto, ha dovuto fare un annuncio sul web: “Chi ha preso la mia scarpa può contattarmi? Ho bisogno delle mie solette per la partita di domenica”. Poche ore dopo, ha ricevuto una risposta da un fan che sosteneva di averle; Davy ha chiesto delle foto come prova, ha fatto qualche controllo per poi finalmente mettere fine alla suspense dei suoi follower con “SONO LE SCARPE GIUSTE!”. Tutto è bene ciò che finisce bene.

Davy Klaassen
Figliol prodigo (📷/GettyImages)

Kamil Glik

Nazionale: Polonia

Club di appartenenza: Benevento

Età: 33

Il difensore delle streghe è ormai un habitué del calcio italiano ed è il leader della difesa polacca, grazie ai suoi interventi puntuali ma duri che l’hanno reso noto. Nel 2017 ha festeggiato lo storico titolo del Monaco in Francia dopo una stagione da titolare inamovibile, in cui ha segnato anche 8 gol, ma deve il suo status soprattutto alle grandi prestazioni in maglia granata, tra cui quelle della stagione 14/15, in cui ha segnato 7 gol che l’hanno reso l’idolo di numerosi fantallenatori italiani.

Alla ruvidezza dei suoi tackle, è dedicata una canzone rap di Willie Peyote, intitolata “Glik” e che si apre con la celebre telecronaca di Caressa e Bergomi del derby di Torino, in cui il difensore polacco si fece espellere per un brutto fallo su Giaccherini alla mezzora.
Ti entro in casa col crick, restiamo hardcore come Kamil Glik.

OEHHHHHHHHH MAMMA MIA CHE BVUTTO

Nuno Mendes

Nazionale: Portogallo

Club di appartenenza: Sporting Lisbona

Età: 19

Il terzino portoghese è uno dei migliori prospetti europei e ha giocato tutta la stagione titolare nello Sporting Lisbona, campione di Portogallo per la prima volta dalla stagione 2001/02, quella prima dell’esordio di Cristiano Ronaldo per intendersi. Tuttavia, l’approccio con il mondo Sporting non è stato dei più semplici per il giovanissimo Nuno: nel 2011, Mendes non aveva idea che il club di Lisbona avesse intenzione di acquisirlo finché uno scout non venne a cercarlo un giorno.

Nuno Mendes
Nuno Mendes con la maglia del Portogallo (📷/GettyImages)

Il bambino, come raccontato recentemente alla televisione portoghese, pensò che l’uomo volesse attaccarlo o rapirlo: “Sono uscito da scuola e una persona mi stava aspettando. Sono tornato a casa ed ero solo quando ha bussato alla porta. Allora, ho preso un coltello dalla cucina, ma alla fine è andato tutto bene”. Tutto bene per lui e tutto bene per lo Sporting che lo pagò appena 250 euro al O Despertar e che potrebbe rivenderlo in estate per una cifra tre i 50 e i 70 milioni di euro, valore della sua clausola rescissoria. Durante questo Europeo, tenete un occhio su questo ragazzo.

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