L’Inter volta pagina negli USA: il riscatto di Lautaro e l’ombra di Pellegrini sul mercato
Il trauma sportivo e la reazione del capitano Tra i campi universitari dell’Ucla, circondato dall’entusiasmo dei giovani tifosi che invocano a gran voce il suo nome, Lautaro Martinez sfoggia un sorriso che fatica a mascherare una profonda malinconia. Il capitano nerazzurro si trova sospeso tra la razionalità di chi sa che bisogna andare avanti e il contraccolpo di una ferita ancora apertissima. Il pesante tracollo per 5-0 subito in finale a Monaco di Baviera contro il Psg è un fantasma ingombrante. L’argentino evita accuratamente di nominare la città, gli avversari o la parola stessa “finale”. Sintetizza tutto in “quello che è successo”, ammettendo di non sapersi ancora spiegare come sia potuta svanire in quel modo un’opportunità irripetibile. La botta psicologica è stata devastante, tanto da costringerlo a un mutismo durato quasi una settimana e da presentarlo completamente svuotato agli occhi del ct Scaloni, che lo ha tenuto in panchina per due intere partite con la nazionale argentina. “Quella notte non ci è riuscito niente e a loro tutto, non siamo stati noi, non siamo stati squadra”, confessa l’attaccante. Ma la consapevolezza del proprio ruolo gli impone di reagire.
Il nuovo ciclo con Chivu e l’impegno Mondiale Proprio per scuotersi di dosso la tristezza per un’annata conclusa senza sollevare alcun trofeo, il Toro ha preso in mano lo spogliatoio. In totale sintonia con il nuovo allenatore Cristian Chivu, ha radunato i compagni chiedendo loro di rimanere saldi mentalmente per l’ultimo sforzo agonistico prima delle vacanze. L’arrivo del tecnico rumeno, il quarto nell’era recente interista dopo Spalletti, Conte e Inzaghi, sta portando la giusta dose di aria fresca in un ambiente che necessitava di stimoli nuovi. I due si sono parlati a lungo telefonicamente prima di ritrovarsi negli Stati Uniti, scoprendo una forte affinità sulla mentalità vincente e sui concetti tattici, che punteranno maggiormente su un pressing aggressivo. I meccanismi sono ancora in fase di rodaggio, ma la squadra è chiamata a recepirli in fretta perché c’è un Mondiale per Club da onorare. A partire dalla sfida immediata contro il Monterrey, Lautaro è categorico sulla volontà di arrivare fino in fondo, convinto che la maturità dell’Inter permetterà al gruppo di non voltarsi più indietro. La California, terra dove tradizionalmente si guarda al futuro, sembra il posto giusto per ricominciare.
Le manovre a centrocampo: la spaccatura in casa Roma Mentre la squadra suda e cerca certezze oltreoceano, la dirigenza lavora senza sosta a Milano per pianificare il futuro. I fari del mercato nerazzurro sono puntati direttamente sulla Capitale, pronti a cogliere una ghiotta opportunità a parametro zero: Lorenzo Pellegrini. Il ventinovenne centrocampista sta vivendo una situazione quasi paradossale alla Roma. Il suo contratto, che attualmente gli garantisce 6,48 milioni di euro annui, è nell’ultimo anno di validità. La dirigenza giallorossa ha offerto il rinnovo subordinandolo però a un drastico taglio dell’ingaggio del 50%, mossa che ha di fatto congelato le trattative.
L’incognita contrattuale e le tensioni societarie Questo stallo contrattuale si inserisce in un clima di vera e propria bufera societaria. Gian Piero Gasperini, attuale allenatore della Roma, è ai ferri corti da mesi con la leggenda del club Claudio Ranieri, oggi consulente senior del Gruppo Friedkin. I rapporti sono ormai al limite della rottura e Gasperini, la cui posizione appare quantomeno precaria, ha imposto la conferma di Pellegrini come condizione imprescindibile per la sua stessa permanenza in panchina. La situazione del giocatore è complessa. Cresciuto nel vivaio e da sempre legato ai colori giallorossi, a inizio stagione si è visto sfilare la fascia di capitano per volere dello stesso tecnico, che predilige il numero di presenze come unico parametro per assegnare i gradi. Nonostante la retrocessione gerarchica e i continui fastidi ai flessori della coscia che lo tormentano dall’anno scorso, Pellegrini ha comunque collezionato trentatré presenze, impreziosite da sette reti e quattro assist. Un profilo di alto livello che l’Inter osserva in rigoroso silenzio, pronta a sferrare l’affondo decisivo qualora la rottura con la Roma diventasse irreparabile.