Scritto da Calcio Estero

Guida a Corentin Tolisso

Perché bisogna scommetterci
Corentin Tolisso
6 min

Chi è Corentin  Tolisso

Corentin Tolisso è un giocatore classe 1994 del Bayern Monaco e della Nazionale francese.
È un centrocampista box to box dotato di buona tecnica di base e di ottimo tempismo negli inserimenti. Nonostante sia alto 1.81 cm per 81kg di peso, lascia ancora a desiderare nella fase difensiva e sono notevoli i dubbi riguardanti la sua tenuta fisica, ma analizziamolo più attentamente.

L’esordio

Nato a Tarare a una cinquantina di chilometri da Lione, a 13 anni Tolisso entra a far parte dell’Academy proprio dell’Olympique Lione, squadra per cui tifa, ed a 19 anni debutta in Ligue 1. L’allenatore Rémi Garde lo schiera 15 volte titolare tra coppe e campionato, prevalentemente nel ruolo di terzino destro.

Il lancio di Corentin in prima squadra nella stagione 2013/14 avviene non solo per le doti del ragazzo, ma anche per le ristrettezze economiche in cui versa la società transalpina ed insieme a Tolisso vengono lanciati anche Fekir e Umtiti, entrambi classe 1993, che si aggiungono al 22enne Lacazette, veterano tra i giovani avendo esordito nel 2009/10.

Tolisso, Fekir, Umtiti
Tolisso, Fekir e Umtiti agli inizi della loro carriera con la maglia del Lione (📷/ol.fr)

Tolisso al Lione

La stagione successiva a quella d’esordio rappresenta per Tolisso uno spartiacque e passa da astro nascente a punto fisso. Il cambio in panchina, fuori Remi Garde dentro Hubert Fournier, risulta essere manna per il giocatore francese che, al termine della stagione, sarà il giocatore del Lione più schierato parimenti al portiere Anthony Lopes (38/38).
Tolisso viene schierato ancora terzino ma sul lato sinistro e, in mancanza di Fofana e Grenier infortunati, anche centrocampista centrale. Realizza 7 gol e 3 assist nella prima stagione completa tra i professionisti.

Il 2015/16 vede Tolisso confermarsi nella posizione di centrocampista centrale, all’occorrenza mediano davanti alla difesa. I numeri della stagione precedente vengono confermati da 7 gol e 7 assist in 45 presenze e Tolisso è ancora una volta uno dei due giocatori più utilizzati nella squadra dell’Auvergne Rhône-Alpes.

Heatmap 2015/16 di Correntin Tolisso, Sofascore
Heatmap 2015/16 di Corentin Tolisso, (📷/Sofascore)

Il Lione chiuderà secondo in patria sia nel 2014/15 sia nel 2015/16, dietro al Paris Saint-Germain allenato da Blanc, al terzo e quarto titolo consecutivo.

La stagione 2016/17 è l’ultima con la maglia dei Gones. Anche se i giocatori del Lione sono chiamati ragazzini, Tolisso a soli 22 anni è già un calciatore maturo.
Rifiutato il Napoli nella sessione estiva perché ancora legato alla città, sotto la guida di Bruno Genesio, secondo di Hubert promosso a prima guida dell’OL nella stagione precedente, Corentin realizza la sua miglior stagione in Francia. 14 gol e 7 assist in 47 partite, giocate tutte a centrocampo, vuoi mediano, vuoi centrale, vuoi trequartista all’occorrenza.

Heatmap 2016/17 di Correntin Tolisso, Sofascore
Heatmap 2016/17 di Corentin Tolisso (📷/Sofascore)

Tolisso viene quindi strappato al Lione dal Bayern Monaco che spende 42 milioni per assicurarsi le sue prestazioni. L’acquisto del francese nel 2017 rappresenta la cessione più remunerativa per il club francese, record che resisterà meno di un mese a causa della cessione di Lacazette all’Arsenal (53 milioni). Anche per i Bavaresi è record: acquisto più esoso fino al tesseramento di Lucas Hernandez nell’estate 2019 (80 milioni); ad oggi si piazza al quarto posto nella classifica degli acquisti più cari del club tedesco.

Tolisso
Tolisso con la maglia dei Gones (📷/GettyImages)

Tolisso al Bayern Monaco

Nella prima stagione al Bayern Tolisso viene schierato 40 volte tra tutte le competizioni, cifra che lo rende il centrocampista con più presenze dopo Kimmich. Solo in 26 partite su 40 è titolare ma il dato è coerente con la profondità di una rosa in grado di lottare per la vittoria in tre competizioni.

Voluto fortemente da Carlo Ancelotti, il francese non viene allenato a lungo dal tecnico italiano, esonerato a fine settembre. Sagnol brevemente, e Yupp Heynckes, al ritorno dopo il Triplete realizzato nel 2013, ne sfruttano a pieno le capacità di inserimento e Tolisso raggiunge per la prima volta la doppia cifra alla casella gol segnati. 11 gol e 7 assist tra tutte le competizioni tra cui 3 gol e 2 assist nella run di Champions chiusasi in semifinale contro il Real Madrid (4-3 complessivo), poi campione.

Heatmap 2017/18 di Correntin Tolisso, Sofascore
Heatmap 2017/18 di Corentin Tolisso (📷/Sofascore)

Al termine della stagione arriva il Meisterschale, primo trofeo della sua carriera, cui si aggiunge a luglio, la Coppa del Mondo con la nazionale francese.

Dalle stelle alle stalle. Se quella 17/18 è stata per Tolisso la stagione migliore della carriera finora, quella 18/19 è sicuramente la peggiore. Terza partita disputata dal Bayern, avversario il Bayer Leverkusen, contrasto con Volland e il crociato si rompe. Il francese di Tarare salta pressoché tutta la stagione. Rientra in campo il 25 maggio, in tempo per disputare una ventina di minuti in finale di coppa di Germania, vinta poi 3-0 contro il Lipsia.

Tolisso con la maglia del Bayern
Tolisso con la maglia del Bayern (📷/GettyImages)

Anche se Kovac, assunto per sostituire il ritirato Heynckes, non lo ha mai avuto a disposizione, per le statistiche Tolisso è per la seconda volta campione di Germania e aggiunge al palmares anche la Supercoppa nazionale e la Coppa di lega.

Via Kovac, dentro Hans Flick e il Bayern cambia ancora veste. L’annata dei bavaresi è trionfale e l’allenatore nativo di Heidelberg riesce nell’impresa di realizzare il triplete, seconda volta per il club bavarese.

Il successo di squadra non si tramuta in un successo individuale per Tolisso; 28 presenze totali, solo 15 da titolare di cui 4 in Coppa di lega, l’obiettivo meno pregiato, condite da 4 gol e 5 assist.
Il recupero dal legamento crociato non ha dato problemi ma un’operazione ai legamenti della caviglia sinistra ha tenuto Corentin fuori dal campo per circa due mesi, facendogli saltare le fasi finali del campionato e della coppa di Germania.

La stagione da poco conclusasi si è tradotta in un altro Meisterschale, una supercoppa nazionale ed europea e un mondiale per club e Tolisso? Il francese è scivolato definitivamente dietro a Goretzka nelle gerarchie di Flick, ma non solo. Anche Javi Martinez e il giovane Musiala hanno trovato più spazio nello scacchiere dei campioni di Germania.

La spiegazione a una stagione da sole 24 presenze, di cui solo 12 da titolare, risiede, per la terza annata consecutiva, negli infortuni. Dopo il crociato e i legamenti è la volta delle noie muscolari, più che comprensibili in una stagione compressa. Ad aver inciso di più e a far maggiormente preoccupare è però la lacerazione al tendine del quadricipite occorsa a febbraio, che ha comportato uno stop di tre mesi e ha messo in discussione la convocazione all’Europeo, nonché la sua permanenza in Germania.

Tolisso & France
Tolisso con la maglia dei Bleus (📷/GettyImages)

Analisi tecnica

Nell’affrontare quest’analisi terremo conto della stagione 2016/17 e 2017/18, rispettivamente l’ultima con il Lione e la prima con il Bayern, così da avere dati non influenzati eccessivamente da un singolo sistema di gioco non intaccati dalla scarsa tenuta fisica delle stagioni successive, nonché più recenti. Quando non sarà un dato riferito al periodo di cui sopra, sarà specificato.

Fase difensiva

Tolisso non è un giocatore d’élite difensivamente; confrontiamolo con un centrocampista di copertura che invece nelle ultime due stagioni ha eccelso. Con 1.6 tentati e 0.88 riusciti, è sotto media tra i centrocampisti per quanto riguarda i contrasti; spostandoci in Premier, Fernandinho nelle stesse categorie si trova nel 70° percentile con 2.35 e 1.67 per 90 minuti. La storia non cambia quando si guardano le intercettazioni (0.77 vs 1.97).

Tolisso risulta essere un giocatore poco propenso a buttarsi in tackle ma quando affrontato 1 vs 1 ottiene risultati più che soddisfacenti, vincendo il 47% dei duelli, rispetto al 55% del giocatore del City che gioca in una posizione maggiormente sollecitata.
I dati sul pressing sono anche più interessanti. Tolisso, traendo giovamento dal sistema di gioco offensivo dei bavaresi, ha pressato molto nella trequarti offensiva ottenendo una percentuale di successo del 35% che lo colloca nel 81° percentile.

Le statistiche sulla fase difensiva indicano che Tolisso non è un giocatore particolarmente adatto alla difesa posizionale, che richiede tanta disponibilità al contrasto e alti livelli di concentrazione; al contrario può essere molto utile in fase di immediata riaggressione una volta perso il possesso, o come primo filtro per rallentare la manovra avversaria. Per le caratteristiche difensive mostrate, sembra poco adatto a compiti difensivi o di copertura (per 90 minuti), e quindi a essere il vertice basso di un centrocampo a tre o l’incontrista di una mediana a due. Il ruolo di mezzala sembra il più adeguato.

Fase offensiva

Tolisso è un passatore egregio. Si trova nel 95° percentile per passaggi tentati a partita (75) e nel 96° per passaggi riusciti. Come evidenziato dalle heatmap, gioca spesso nella metà campo offensiva subendo e riuscendo a eludere spesso il pressing avversario: nei passaggi sotto pressione si colloca nel 95° percentile.

Ha la tendenza a portare palla ma la capacità di attirare a sé l’uomo e di riuscire a scaricare con successo crea superiorità per i compagni. Non è un dribblomane e fa della visione di gioco il suo punto di forza.

La capacità d’inserimento senza palla è senza dubbio la caratteristica che lo rende più appetibile. Tolisso è in grado di leggere i movimenti della difesa e trova spesso il tempismo con cui coprire la zona libera, che sia al limite dell’area, sul primo palo, o, più spesso, sul secondo.

Talvolta tenta la verticalizzazione e le statistiche indicano che potrebbe anche essere schierato come vertice alto di centrocampo, anche se la poca propensione al gioco col piede debole potrebbe renderlo prevedibile. Giocando quasi esclusivamente con il destro, può essere schierato sia a sinistra per indirizzare il gioco al centro o per allargare il gioco sulla destra, sia a destra se la necessità fosse quella di non ingolfare eccessivamente la zona centrale di campo.

Schierato da mezzala con compiti d’inserimento o come secondo regista, Tolisso rappresenterebbe un upgrade per la maggior parte dei club europei, in particolar modo per quei club che fanno del possesso il proprio mantra.

Stipendio, valutazione e mercato

Corentin Tolisso ha il contratto in scadenza nel 2022 e percepisce uno stipendio intorno ai 7 milioni. È molto probabile che il Bayern decida di cedere il giocatore, onde evitare di perderlo a zero la prossima stagione.
La valutazione Transfermarkt è di circa 20 milioni e le incognite sullo stato di salute del giocatore sono molte, considerando la gravità degli infortuni e il fatto che 96 presenze in 4 anni, di cui 42 da subentrante, sono poche rispetto alle aspettative. Per determinare il prezzo di Tolisso bisogna però ricordare che compirà 27 anni ad agosto e quanto mostrato a Lione e nella prima stagione a Monaco è di indubbio valore.

Il Bayern cercherà di cederlo a titolo definitivo e difficilmente aprirà a soluzioni di finanza creativa che obbligherebbero a un rinnovo + prestito con diritto condizionato o obbligo. Ipotizzando la cessione a 25 milioni e uno stipendio di circa 6 milioni netti per quattro stagioni, il costo annuo per il club acquirente sarebbe di circa 17 milioni.

Prendere Tolisso con l’idea di farlo giocare titolare può rivelarsi una scelta azzardata considerando i guai fisici; scegliere di puntarci come riserva di lusso potrebbe rivelarsi un successo, specialmente per quelle squadre che necessitano di un giocatore in grado di inserirsi in area con i tempi giusti o di un secondo regista. Capire cosa rimane del giocatore visto qualche anno fa sarà la chiave.

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