Written by 13:21 LineaVerde

I 5 giovani da osservare a Euro 2020

5 giovani da osservare ad Euro 2020
8 min

Chi saranno i giocatori che maggiormente si faranno notare ad Euro 2020? Abbiamo stilato una lista di 5 (+1) nomi, classificati secondo quanto possa incidere singolarmente il calciatore sulla prestazione totale della squadra, considerando anche il probabile percorso agli Europei di ciascuna Nazionale.

Giovani che si sono esaltati agli scorsi Europei

L’11 giugno partirà con 365 giorni di ritardo Euro 2020. L’alto impatto mediatico rende il torneo un’occasione unica per i giocatori più giovani e meno conosciuti per mettersi in mostra con le proprie nazionali. Infatti, la fondamentale importanza e pressione su ogni partita tende ad innalzare il valore di un giocatore che si è distinto in positivo, al punto che spesso, coloro che ben figurano agli Europei, vengono poi acquistati in estate da club più blasonati.

Ne sono un esempio Wayne Rooney, che dopo 4 gol in 4 partite all’Europeo 2004 passa dall’Everton al Manchester United; Jordi Alba e Mandzukic, protagonisti con le rispettive squadre ad Euro 2012, si trasferiscono il primo dal Valencia al Barcellona ed il secondo dal Wolfsburg al Bayern Monaco; per ultimo Renato Sanches, il quale vince l’Europeo nel 2016 con il Portogallo dominando a centrocampo e dal Benfica si accasa alla corte dei bavaresi per 35 milioni.

I 5 (+1) giovani di Euro 2020

5. Jakub Moder

Jakub Moder
Jakub Moder con la maglia del Brighton (📷/Getty Images)

Jakub Moder, classe 1999, è un centrocampista centrale del Brighton e della nazionale polacca. Si forma calcisticamente nel Lech Poznan, dove con il passare degli anni diventa il giocatore più importante della squadra e il gioco non si sviluppa se prima la palla non passa tra i suoi piedi. Molto tecnico, ha notevoli doti balistiche e ama calciare da fuori area, come dimostrano i 2.59 tiri in media a partita in questa stagione. Anche difensivamente è un valore aggiunto, perché ha capacità d’impostazione e abilità di scherno davanti alla difesa tramite intercettazioni.

Ad ottobre 2020 viene acquistato per 11 milioni dal Brighton, anche se raggiunge l’Inghilterra solo nel mercato di riparazione. Nel Brighton però, forse complice il nuovo campionato e l’essere schierato esterno di sinistra, non ha ancora trovato abbastanza fiducia per esprimersi al meglio fornendo così prestazioni al di sotto delle aspettative.
L’abbiamo messo quinto nella lista per via del finale di stagione in calo e perché potrebbe risentire di una Polonia a fine ciclo, anche se forse prestazioni mediocri della squadra potrebbero dargli più visibilità qualora dovesse imporsi tecnicamente a centrocampo.

4. Alexander Isak

Per trovare il quarto wonderkid ci spostiamo a Solna, Svezia, luogo di nascita di Alexander Isak. Transfermarkt gli assegna un valore di mercato di 40 milioni (forse troppi per la mia umile opinione), probabilmente indotto dalla rosea stagione della Real Sociedad, che dopo essere stata in testa alla Liga nella prima parte di campionato, si è posizionata quinta, conquistando l’accesso all’Europa League per il secondo anno di fila, competizione da cui a gennaio è uscita ai sedicesimi contro il Manchester United.

Alexander Isak
Alexander Isak (📷/Getty Images)

Isak, 21enne alto 190 centimetri, è stato protagonista del cammino dei biancoblu con 17 gol in 34 partite, che gli hanno valso il sesto posto nella classifica marcatori. Numeri ancora migliori li ha dimostrati in Copa del Rey dove in 9 partite spalmate in 2 anni ha totalizzato ben 7 reti e 2 assist. Cresciuto nelle giovanili del Solna, esordisce in prima squadra a soli 16 anni e 6 mesi e dopo un solo anno viene acquistato dal Borussia Dortmund per 8.5 milioni di euro.

Alla corte dei gialloneri rimbalza tra primavera e panchina della prima squadra senza mettersi in mostra, motivo per cui a gennaio 2019 viene mandato in prestito in Olanda al Willem Tilburg, dove ha un impatto devastante ed in 16 partite segna 13 reti e serve 6 assist. Durante l’estate la Real Sociedad fiuta l’affare e lo acquista per soli 8 milioni, negando la valorizzazione di un giovane al Borussia Dortmund forse per la prima volta nella loro storia.

Alexander Isak è un attaccante completo, che sa segnare con entrambi i piedi e ha anche doti da colpitore di testa. Si trova quarto nella lista perché in attacco ha la forte concorrenza di Kulusevski, Berg, Forsberg e della vecchia conoscenza del calcio italiano Robin Quaison. Inoltre, potrebbe non trovarsi a suo agio in una competizione internazionale, come dimostra il non aver mai segnato nelle 8 partite di Europa League di quest’anno.

3. Sasa Kalajdzic

Il terzo nome da tenere d’occhio all’Europeo è quello di Sasa Kalajdzic, che compirà 24 anni il 7 luglio, punta centrale dello Stoccarda e della nazionale austriaca. Prelevato nell’estate 2019 per 2.5 milioni dal Flyeralarm Admira, squadra della prima divisione austriaca, fa il suo esordio con gli Svevi solo a fine stagione dopo il lockdown causa Covid-19, riuscendo però a festeggiare la promozione dello Stoccarda in Bundesliga con 6 presenze ed una rete.

Sasa Kalajdzic
Sasa Kalajdzic (📷/Getty Images)

L’anno dello svolta è la stagione 20/21, nella quale sigla 16 reti e 5 assist in 33 partite di campionato diventando il sesto miglior marcatore e facendo classificare il neopromosso Stoccarda in nona posizione, a solo 5 punti dalla Conference League.

La specialità della casa è il colpo di testa, con il quale sono arrivati ben 8 gol su 16. Oltre allo stacco imperioso, facilitato dai suoi 2 metri esatti di altezza, fa impressione la capacità di prendere posizione in caso di cross lenti o campanili e indirizzare la palla in rete anche quando viene contemporaneamente marcato da più di un avversario. Nonostante i 200 centimetri di altezza, Kalajdzic è un giocatore veloce a cui piace attaccare la profondità partendo dal centro e tagliando verso sinistra per concludere con il mancino, con un “movimento alla Kevin Lasagna”.

Visionando i video delle reti e della presenza dominante in area, Kalajdzic ricorda fortemente l’Edin Dzeko dello scudetto con il Wolfsburg nel 2008/09. Con la nazionale austriaca vanta 3 goal in 6 presenze e può davvero fare la differenza nel girone C con Olanda, Ucraina e Macedonia del Nord.

2. Tomas Soucek

Sull’età del secondo nome bisogna chiudere un occhio, così si è anche solidali verso il paese di provenienza. Sto parlando infatti di Tomas Soucek, 26enne centrocampista centrale della Repubblica Ceca, formatosi nel vivaio dello Slavia Praga, con cui ha giocato 158 partite e segnato 40 reti (una di queste è il gol su rigore del momentaneo 1-1 contro l’Inter in Champions League, partita che poi finì 1-3 per i nerazzurri), prima di passare nel mercato di riparazione di Gennaio 2020 al West Ham per 16,2 milioni.

Tomas Soucek
Tomas Soucek in gol con la maglia degli Hammers
(📷/PlanetFootball)

Abbiamo deciso di inserirlo nella lista, nonostante non abbia una giovane età calcistica, perché viene dalla sua migliore stagione. Ha trascinato il West Ham al raggiungimento dell’Europa League con 10 reti ed 1 assist, e proprio grazie al suo ottimo periodo di forma potrebbe coronare la grandiosa stagione fornendo buone prestazioni all’europeo. Che sia il suo anno lo conferma il suo valore di mercato, che dai 15 milioni di aprile 2020 è passato ai 40 milioni attuali (valore Transfermarkt e SofaScore).

All’occorrenza può giocare da mediano, ma si ottengono i migliori risultati possibili quando gli si affidano compiti di inserimento. La caratteristica migliore di Soucek però è da ritrovarsi nei 192 centimetri di altezza, che lo fanno diventare un avversario molto temibile in area di rigore per i difensori avversari. Infatti dei 38 goal segnati in carriera, ben 21 sono di testa e solo nell’ultima stagione tra Hammers e Nazionale, 6 sono derivanti dagli sviluppi di calcio da fermo. Riguardando i gol, si nota che negli angoli battuti a rientrare, parta in mezzo all’area per andare incontro alla palla sul primo palo, staccare in girata e mandare la palla in rete verso il secondo palo.

Nel girone con Croazia, Scozia ed Inghilterra, la Repubblica Ceca può puntare al secondo posto e Soucek può confermarsi come centrocampista affidabile con il vizio del gol.

1. Nikola Vlasic

Nikola Vlasic, nato il 4 ottobre 1997 a Spalato in Croazia, è il nostro principale indiziato. Capitano del CSKA Mosca, è un giocatore duttile e tatticamente polivalente che può posizionarsi sia come trequartista sia come ala o seconda punta. Rapido palla al piede nonostante abbia un fisico possente, che gli permette di proteggere palla sulla trequarti per poi girarsi e puntare la porta. Con il CSKA gioca trequartista nel 4-2-3-1 dietro Fedor Chalov o l’acquisto di gennaio Salomon Rondon e con la maglia rossoblù ha totalizzato 103 presenze condite da 33 gol e 20 assist.

Nikola Vlasic
Nikola Vlasic si prende il giusto tributo dai suoi tifosi (📷/GettyImages)

Muove i primi passi nell’Hajduk Spalato debuttando nel massimo campionato croato a soli 16 anni e 9 mesi, per poi passare tre anni dopo all’Everton di Ronald Koeman per 10 milioni. A Londra però non trova spazio e dopo solo una stagione viene mandato in prestito al Cska, che lo riscatta per 15 milioni. In un 4-2-3-1 con la maglia croata, come quello mostrato nell’ultima uscita ufficiale contro Malta, Vlasic ricoprirebbe il ruolo di trequartista affiancato da Perisic e Pasalic, a supporto di Kramaric o Rebic coperti da due centrocampisti di spessore come Modric e Kovacic, per dare quel tocco di genialità e finalizzazione che manca all’azione offensiva di una Croazia già solida e molto tecnica.

Bonus pick: Marcus Forss

Marcus Forss
Marcus Forss in maglia Brentford (📷/Getty Images)

Nome bonus che non ho avuto il coraggio di scartare: Marcus Forss. 22enne finlandese, non abbiamo ancora sentito parlare di lui perché risiede in panchina, sia nel club che nella nazionale, a causa della “forza” dei titolari che gli stanno sopra nella gerarchie, ossia Ivan Toney nel Brentford e Teemu Pukki nella Finlandia, peraltro acerrimi rivali nella classifica capocannonieri della Championship.

Con il Brentford gioca in media 29 minuti a partita ma ha comunque trovato il modo di segnare 7 gol in campionato, di cui uno decisivo per accedere alla finale playoff, e se avete letto il nostro articolo su Toney, potete facilmente dedurre che la dirigenza del Brentford ha buon occhio sulle punte ed ecco perché Forss si è conquistato un posto in questo articolo. All’Europeo il titolare sarà inevitabilmente la star Teemu Pukki, ma è da tenere in considerazione l’entrata a partita in corso di questo ragazzo sveglio di testa che si muove con i tempi giusti.

Chi di loro, nonostante l’età, sarà il vero trascinatore della propria squadra e riuscirà ad affermarsi ad Euro 2020?

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