Scritto da Calcio Estero

Il Power Ranking del Mondiale 2022: 24-17

12 min

La redazione di The GegenPress ha studiato le squadre partecipanti e ha votato per stabilire il Power Ranking del Mondiale che si svolgerà in Qatar a partire dal 20 novembre. Convocati, probabili formazioni, percorso e giocatori chiave per tutte le squadre partecipanti. È il turno delle squadre dalla 24° alla 17° posizione.

24. Marocco

Convocati

Portieri: Bono (Siviglia), El Kajoui (Hatayspor), Tagnaouti (Wydad Casablanca).

Difensori: Aguerd (West Ham), Attiatallah (Raja Casablanca), Benoun (Qatar SC), Dari (Brest), Hakimi (PSG), Mazraoui (Bayern Monaco), Saiss (Besiktas), Yamid (Real Valladolid).

Centrocampisti: Amallah (Standard Liegi), Amrabat (Fiorentina), Chair (QPR), Harit (Olympique Marsiglia), El Khannouss (Genk),  Jabrane (Wydad Casablanca), Ounahi (Angers), Sabiri (Sampdoria).

Attaccanti: Aboukhlal (Tolosa), Boufal (Angers), Cheddira (Bari), En-Nesyri (Siviglia), Ezzalzouli (Osasuna), Hamdallah (Al-Ittihad), Ziyech (Chelsea).

Valore rosa (Transfermarkt): 251,60 mln €

Probabile formazione

(4-2-3-1): Bono; Hakimi, Saiss, Aguerd, Mazraoui; Ounahi, Amrabat, Amallah; Ziyech, En-Nesyri, Boufal. 

Allenatore: Walid Regragui

Walid Regragui è alla guida del Marocco dallo scorso 31 agosto, quando ha preso il posto di Vahid Halilhodzic. Il tecnico bosniaco, dopo aver ottenuto la qualificazione alla fase finale di Qatar 2022, è stato esonerato a causa dei pessimi rapporti con la stella Hakim Ziyech, che era stato escluso in maniera definitiva dalla nazionale da Halilhodzic. Regragui è un tecnico con poca esperienza internazionale rispetto al bosniaco, ma conosce meglio l’ambiente e potrebbe garantire maggiore libertà ai tanti talenti di cui gode il Marocco. Nelle due partite disputate finora come ct del Marocco ha ottenuto una vittoria con il Cile (2-0) e un pareggio con il Paraguay (0-0).

Giocatore chiave: Hakim Ziyech

Hakim Ziyech è certamente il giocatore di maggior qualità e talento del Marocco. A 29 anni l’ex beniamino dei tifosi dell’Ajax è nel pieno della sua maturità e ha l’esperienza internazionale per guidare i Leoni dell’Atlante al Mondiale. Passato al Chelsea nell’estate del 2020 dopo quattro stagioni all’Ajax, in Premier ha faticato a trovare continuità di rendimento. In passato è stato spesso accostato a squadre italiane, prima alla Roma e poi con insistenza al Milan nelle ultime due sessioni estive di mercato.

Come arriva al Mondiale

Il Marocco arriva alla rassegna iridata con grandi aspettative. La squadra è considerata dai media locali come la più forte che il Marocco abbia mai avuto nella storia, con giocatori di livello internazionale come Hakimi, Ziyech, Mazraoui, En-Nesyri e Bono. Nonostante questo i Leoni dell’Atlante negli ultimi anni non hanno ottenuto grandi soddisfazioni, uscendo ai quarti in Coppa d’Africa dopo la sconfitta in rimonta subita dall’Egitto. Il Marocco è giunto a Qatar 2022 dopo aver stravinto il girone con Guinea-Bissau, Guinea e Sudan (18 punti con 20 gol fatti e 1 subito) e superato la Repubblica Democratica del Congo nella doppia sfida di spareggio (1-1 in trasferta e 4-1 in casa).  

Girone

Il girone del Marocco si presenta particolarmente ostico e complicato, con due squadre di livello come Belgio e Croazia e una nazionale emergente come il Canada. I Leoni dell’Atlante debutteranno il 23 novembre con la Croazia, poi affronteranno il Belgio il 27 novembre e il Canada il 1 dicembre. Per passare il turno i nordafricani dovranno provare a fare risultato almeno in 1 delle prime 2 gare e poi giocarsi tutto all’ultima giornata con il Canada. 

23. Galles

Convocati

Portieri:Wayne Hennessey (Nottingham Forest), Danny Ward (Leicester City), Adam Davies (Sheffield United)

Difensori: Ben Davies (Tottenham Hotspur), Ben Cabango (Swansea City), Tom Lockyer (Luton Town), Joe Rodon (Rennes), Chris Mepham (Afc Bournemouth), Ethan Ampadu (Spezia), Chris Gunter (Afc Wimbledon), Neco Williams (Nottingham Forest), Connor Roberts (Burnley)

Centrocampisti: Sorba Thomas (Huddersfield Town), Joe Allen (Swansea City), Matt Smith (Mk Dons), Dylan Levitt (Dundee United), Harry Wilson (Fulham), Joe Morrell (Portsmouth), Jonny Williams (Swindon Town), Aaron Ramsey (Nice), Rubin Colwill (Cardiff City),

Attaccanti: Gareth Bale (Los Angeles Fc), Kieffer Moore (Afc Bournemouth), Mark Harris (Cardiff City), Brennan Johnson (Nottingham Forest), Dan James (Fulham)

Valore rosa (Transfermarkt): 160,5 mln €

Probabile formazione:

(3-4-3): Hennessey; Ben Davies, Rodon, Ampadu; Ramsey, Daniel James, Roberts, Joe Allen, Neco Williams; Moore, Bale.

Allenatore: Rob Page

Page, dopo un percorso iniziato nelle nazionali giovanili nel 2017, è diventato l’allenatore della nazionale maggiore nel novembre 2020, dopo l’arresto di Ryan Giggs per una presunta violenza domestica sulla fidanzata. Page così dopo averlo sostituito per le prime tre partite è stato riconfermato una volta che Giggs è stato accusato di aggressione nell’aprile 2021, trovandosì così a gestire la qualificazione ad EURO 2020 in cui il Galles ha ben figurato conquistando il secondo posto nel girone dell’Italia salvo poi venire nettamente sconfitto dalla Danimarca agli ottavi.

Page ha gestito le qualificazioni come allenatore ad interim fino a che, dopo la qualificazione ai Mondiali raggiunta grazie alla vittoria ai playoff contro l’Ucraina, Ryan Giggs, in vista del processo per le accuse di cui sopra, ha rassegnato le sue dimissioni. Rob Page ha così firmato un contratto di quattro anni con la Federazione gallese.

Giocatore chiave: Gareth Bale

La stella è ovviamente Gareth Bale fresco vincitore della MLS con i Los Angeles FC. Nella finale contro il Philadelphia Union ha siglato il gol del decisivo 3-3 al 128’ dei tempi supplementari, gol che ha permesso ai suoi di vincere il titolo MLS ai calci di rigore.

Con tutto il rispetto per Ivor Allchurch, John Charles, Ian Rush, Ryan Giggs e altri, Gareth Bale è semplicemente il più grande giocatore del Galles di tutti i tempi. È stato il protagonista della sua Nazionale in tutto quest’ultimo decennio, anche quando la sua carriera si stava sgretolando al Real Madrid, continuando a fare faville sul palcoscenico internazionale. Ha sempre brillato e impattato nei momenti più importanti della storia moderna della sua Nazionale, come ad esempio agli Europei del 2016 dove ha condotto i suoi in semifinale oppure segnando due volte contro l’Austria e una contro l’Ucraina nei playoff conclusisi a giugno per conquistare i Mondiali 2022.

Come arriva al Mondiale

È dal 1958 che il Galles non partecipa a una Coppa del Mondo ma 64 anni dopo, una nuova generazione ha finalmente la possibilità di replicare le imprese di John Charles, Ivor Allchurch e Cliff Jones.

Il Galles è stato sorteggiato nel Gruppo E con Belgio, Repubblica Ceca, Bielorussia ed Estonia, gruppo concluso al secondo posto. Il secondo posto è valso la qualificazione al mini playoff per la conquista di uno dei posti assegnati all’Europa per il Mondiale. Grazie anche alla sua stella Gareth Bale che ha segnato tutti i tre gol realizzati dalla Nazionale, i Gallesi hanno conquistato una vittoria per 2-1 sull’Austria e una vittoria per 1-0 sull’Ucraina negli spareggi conquistando così un posto ai Mondiali che come detto mancava da 64 anni.

Girone

Il Galles parte come underdog del gruppo dietro alle più quotate Inghilterra e Stati Uniti ma si giocherà buona parte delle sue chances proprio nella gara inaugurale del 21 novembre in cui affronterà gli States che arrivano a questo Mondiale con tante aspettative ma anche con poca esperienza a questi livelli. Chissà che Gareth Bale non voglia aggiungere un mattoncino alla sua già leggendaria carriera …

22. Ghana

Convocati

Portieri: Nurudeen (KAS Eupen), Danlad (Asante Kotoko), Ati-Zigi (San Gallo).

Difensori: Odoi (Bruges), Lamptey (Brighton), Seidu (Clermont), Amartey (Leicester), Aidoo (Celta Vigo), Djiku (Strasburgo), Salisu (Southampton), Abdul-Rahman Baba (Reading), Gideon Mensah (Auxerre).

Centrocampisti: Andre Ayew (Al-Sadd), Thomas Partey (Arsenal), Elisha Owusu (Gent), Salis Abdul Samed (Lens), Kudus (Ajax), Daniel Kofi Kyereh (Friburgo).

Attaccanti: Afriyie (Hearts of Oak), Sowah (Bruges), Issahaku Abdul Fatawu (Sporting), Bukari (Stella Rossa), Inaki Williams (Athletic Club), Semenyo (Bristol), Jordan Ayew (Crystal Palace), Sulemana (Rennes).

Valore rosa (Transfermarkt): 204,25 mln €

Probabile formazione:

(4-3-3): Ati-Zigi; Odoi, Amartey, Salisu, Mensah; Partey, Abdul Samed; Kudus, Sulemana, Jordan Ayew; Inaki Williams.

Allenatore: Otto Addo

Il Ghana negli ultimi 24 mesi ha cambiato ben 4 commissari tecnici. L’ultimo a fare le spese è stato il serbo Milovan Rajevac, esonerato dopo la disastrosa esperienza in Coppa d’Africa, chiusa dal Ghana ai gironi con un solo punto ottenuto in 3 partite. Al suo posto la federazione ghanese ha scelto Otto Addo, che da anni collabora con il Borussia Dortmund come tecnico dei settori giovanili. Il nuovo tecnico ha subito ringiovanito la squadra ed è riuscito a strappare la qualificazione a Qatar 2022 dopo un drammatico doppio confronto con la Nigeria, chiusosi con numerosi scontri e la morte di un medico FIFA.  

Giocatore chiave: Thomas Partey

Thomas Partey è certamente l’uomo di maggior carisma ed esperienza internazionale delle Black Stars. A 29 anni è nel pieno della sua maturità calcistica, e quest’anno è uno dei pilastri dell’ottimo Arsenal di Arteta. Dovrà essere lui il faro di una squadra molto giovane e che si è rinnovata pesantemente negli ultimi mesi. 

Come arriva al Mondiale

Il Ghana ha strappato il pass per Qatar 2022 a fatica, vincendo il proprio girone solo grazie alla migliore differenza reti rispetto al Sudafrica e poi eliminando la Nigeria allo spareggio in seguito a 2 pareggi (0-0 casalingo e 1-1 in Nigeria). Lo scetticismo dei media locali verso una squadra che è stata definita la più debole nella storia delle Black Stars si è affievolito negli ultimi mesi. L’esplosione di giovani come Sulemana, Kudus, Fatawu e Sowah e la decisione di calciatori di livello internazionale come Lamptey e Inaki Williams di abbracciare la causa ghanese hanno riacceso l’entusiasmo di tifosi e media, che adesso sperano che il Ghana possa essere una delle sorprese di Qatar 2022. Niente da fare per Nketiah e Hudson-Odoi, che nonostante il pressing della Federazione hanno deciso per ora di rifiutare la maglia delle Black Stars.

Girone

Il girone del Ghana si presenta molto equilibrato, con nazionali dalla grande tradizione calcistica come Portogallo, Uruguay e Corea del Sud. Le Black Stars debutteranno il 24 novembre con il Portogallo, per poi affrontare il 28 novembre la Corea del Sud e il 2 dicembre l’Uruguay. Proprio quest’ultima partita è molto attesa in Ghana, in quanto l’Uruguay nel 2010 spezzò il sogno delle Black Stars di essere la prima africana a giungere alle semifinali di un Mondiale. I ghanesi sperano che William Redford avesse ragione nel suo La vendetta è un piatto che si serve freddo, e di prendersi una dolce rivincita a 12 anni di distanza eliminando proprio l’Uruguay.

21. Canada

Convocati

Portieri: Milan Borjan (Stella Rossa), James Pantemis (CF Montréal), Dayne St.Clair (Minnesota United);

Difensori: Sam Adekugbe (Hatayspor), Derek Cornelius (Panetolikos), Alistair Johnston (CF Montréal), Richie Laryea (Toronto FC), Kamal Miller (CF Montréal), Steven Vitoria (GD Chaves), Joel Waterman (CF Montréal);

Centrocampisti: Stephen Eustaquio (Porto), Liam Fraser (KMSK Deinze), Mark-Anthony Kaye (Toronto FC), Ismaël Kone (CF Montréal), Jonathan Osorio (Toronto FC), Samuel Piette (CF Montréal), David Wotherspoon (St.Johnstone FC);

Attaccanti: Tajon Buchanan (Club Bruges), Lucas Cavallini (Vancouver Whitecaps FC), Jonathan David (Lille), Alphonso Davies (Bayern Monaco), Junior Hoilett (FC Reading), Cyle Larin (Club Bruges), Liam Miller (Basilea), Ike Ugbo (Troyes).

Valore rosa (Transfermarkt): 187,30 mln €

Probabile formazione:

(4-4-2): Borjan; Adekugbe, Miller, Vitoria, Johnston; Hutchinson, Osorio, Eustaquio, Davies; David, Larin.

Allenatore: John Herdman

Il CT che guiderà la Nazionale canadese al suo primo Mondiale dal 1986 è un inglese, John Henderman, che dopo una lunga carriera trascorsa ad allenare la Nazionale femminile neozelandese, prima, e canadese, poi, è stato nominato CT della squadra maschile nel 2018. Sotto la sua guida il Canada ha raggiunto il suo posizionamento più alto di sempre nel ranking FIFA, raggiungendo la posizione 33 nel febbraio 2022. Da quando siede sulla panchina del Canada ha ottenuto 31 vittorie in 45 partite, raggiungendo la finale della CONCACAF Nations League nel 2021, persa poi contro gli Stati Uniti per un totale di 4-3 su due turni. Nonostante la sconfitta il Canada è riuscito a battere (all’andata) gli Stati Uniti per la prima volta dal 1985, un risultato senza dubbio storico. 

Giocatore chiave: Alphonso Davies

 Il Canada, in modo simile, seppur ridotto, agli Stati Uniti, ha investito molto nel calcio e negli ultimi anni sta vedendo i primi risultati di questo investimento. Tra tutti i ragazzi che ultimamente si stanno affacciando al calcio europeo il nome che spicca sugli altri è senza dubbio Alphonso Davies, terzino del Bayern Monaco. Nonostante la giovane età (classe 2000), Davies può essere tranquillamente ritenuto uno dei terzini più forti del mondo, grazie alle sue impressionanti doti atletiche e tecniche che lo rendono a tutti gli effetti il prototipo ideale del terzino moderno.

Con la Nazionale canadese, con cui ha esordito a 16 anni e 7 mesi nel 2017, gioca solitamente in un’area più avanzata di campo e ha già messo a referto 12 gol e 17 assist in 34 partite. Oltre a Davies va necessariamente citato il suo partner in crime, l’altra giovane stella del calcio canadese, Jonathan David, attaccante classe 2000 in forza al Lille, ritenuto anche lui uno dei giovani prospetti più interessanti al mondo e a cui sono interessate molte grandi squadre da diversi anni. 

Come arriva al Mondiale

Nel suo percorso verso Qatar 2022 il Canada ha dovuto affrontare ben tre fasi preliminari. Nel primo gruppo ha superato comodamente Suriname, Bermuda, Aruba e le Isole Cayman, vincendo tutte e quattro le partite e segnando 27 gol subendone solo uno. Nella seconda fase ha invece vinto lo spareggio contro Haiti con un risultato complessivo di 4-0, qualificandosi così per l’ultimo girone di qualificazione, dove si è trovata ad affrontare le vere favorite per staccare il pass, cioè USA, Messico e Costa Rica, oltre a nazionali interessanti come Giamaica, Honduras e Panama. I ragazzi di Henderman hanno però vinto il girone con la miglior difesa e il miglior attacco, ottenendo il primo posto a pari punti con il Messico e superando di tre punti i “cugini” americani, contro cui hanno ottenuto quattro punti uscendo quindi imbattuti nel doppio confronto.

Girone

Il Canada è stato sorteggiato nel gruppo F insieme a Belgio, Croazia e Marocco. Tra le quattro, i canadesi sono senza dubbio la squadra meno attrezzata e con meno esperienza, ma con il loro mix di giovani e qualche veterano di lungo corso possono sicuramente pensare di ottenere qualche buon risultato. Pronosticare un passaggio del turno è molto difficile, salvo debacle delle favorite, ma ottenere i primi punti della storia della Nazionale ad una Coppa del Mondo sarebbe senza dubbio un traguardo storico, che permetterebbe al movimento di trarre ulteriore slancio verso il vero obiettivo, cioè i Mondiali del 2026 che verranno in parte giocati in Canada..

20. Camerun

Convocati

Portieri: Onana (Inter), Epassy (Abha Club), Ngapandouetnbu (Olympique Marsiglia)

Difensori: Castelletto (Nantes), Ebosse (Udinese), Fai (Al-Tai), Mbaizo (Philadelphia Union), Tolo (Seattle Sounders), N’koulou (Aris Salonicco), Wooh (Rennes)

Centrocampisti: Ntcham (Swansea), Ondoua (Hannover), Hongla (Verona), Kunde (Olympiacos), Oum Gouet (Mechelen), Zambo Anguissa (Napoli), Ngom (Apejes FC)

Attaccanti: Ngamaleu (Dinamo Mosca), Bassogog (Shanghai Shenhua), Mbuemo (Brentford), N’koudou (Besiktas), Nsame (Young Boys), Aboubakar (Al-Nassr), Toko Ekambi (Lione), Choupo Moting (Bayern Monaco), Souaibou (Coton Sport)

Valore rosa (Transfermarkt): 155,63 mln

Probabile formazione:

(4-3-3): Onana; Fai, N’koulou, Castelletto, Tolo; Zambo Anguissa, Ondoua, Kunde; Mbeumo, Choupo-Moting, Toko Ekambi.

Allenatore: Rigobert Song

Rigobert Song è un’istituzione in Camerun. Con 137 presenze è il primatista di presenze con la maglia dei Leoni indomabili. Ha giocato con maglie prestigiose (Liverpool e Galatasaray) e ha avuto anche una breve esperienza in Italia con la Salernitana nel 1998. Da allenatore non ha una grande esperienza, avendo allenato solo la nazionale del Ciad e la rappresentativa olimpica del Camerun, ma la federazione ha scelto di affidargli il ruolo di ct lo scorso marzo per il suo carisma e per la sua capacità di trasmettere quei valori di aggressività e senso di appartenenza che da sempre hanno contraddistinto la nazionale del Camerun.

Giocatore chiave: Andre Zambo Anguissa

Andre Zambo Anguissa ha trovato in Napoli la sua oasi felice e in Luciano Spalletti il suo profeta. Dopo essersi messo in mostra all’OM il centrocampista camerunense aveva faticato in Inghilterra al Fulham, prima di consacrarsi definitivamente a Napoli. In questo primo scorcio di stagione Zambo Anguissa si è affermato come uno dei migliori centrocampisti del calcio europeo, riuscendo ad abbinare fisicità, dinamismo e inserimenti costanti in area avversaria. Dovrà essere lui il leader tecnico e carismatico del Camerun in Qatar.

Come arriva al Mondiale

La qualificazione a Qatar 2022 è stata conquistata dopo aver vinto il proprio girone davanti alla Costa d’Avorio e aver superato l’Algeria nel doppio spareggio. In entrambi i casi i Leoni indomabili partivano sfavoriti e avevano un tasso tecnico inferiore rispetto agli avversari ma sono riusciti a sopperire con la determinazione e l’aggressività. Soprattutto in Algeria, dove il Camerun si presentò dopo aver perso 1-0 davanti al proprio pubblico, la squadra di Song è riuscita a compiere un miracolo, allungando la sfida ai supplementari grazie al gol di Choupo-Moting e poi trovando il gol qualificazione al 124’, in pieno recupero, con Toko Ekambi dopo il momentaneo pareggio di Touba. In Camerun sperano che anche al Mondiale i Leoni indomabili riescano a sovvertire i pronostici.  

Girone

Il girone del Camerun è sulla carta proibitivo, in quanto include una delle principali favorite (il Brasile) e due squadre che si candidano come possibili sorprese della rassegna iridata (Serbia e Svizzera). Il Camerun debutterà con la Svizzera il 24 novembre, poi affronterà la Serbia il 28 novembre e il Brasile il 2 dicembre.

19. Stati Uniti

Convocati

PORTIERI: Ethan Horvath (Luton Town), Sean Johnson (New York City FC), Matt Turner (Arsenal). 

DIFENSORI: Cameron Carter-Vickers (Celtic), Sergiño Dest (Milan), Aaron Long (New York Red Bulls), Shaq Moore (Nashville SC), Tim Ream (Fulham), Antonee Robinson (Fulham), Joe Scally (Borussia Mönchengladbach), DeAndre Yedlin (Inter Miami CF), Walker Zimmerman (Nashville SC). 

CENTROCAMPISTI: Brenden Aaronson (Leeds United), Kellyn Acosta (LAFC), Tyler Adams (Leeds United), Luca de la Torre (Celta Vigo), Weston McKennie (Juventus), Yunus Musah (Valencia), Cristian Roldan (Seattle Sounders FC)

ATTACCANTI: Jesús Ferreira (FC Dallas), Jordan Morris (Seattle Sounders), Christian Pulisic (Chelsea), Gio Reyna (Borussia Dortmund), Josh Sargent (Norwich City), Tim Weah (Lille), Haji Wright (Antalyaspor)

Valore rosa (Transfermarkt): 207,6 mln €

Probabile formazione:

(4-3-3): Turner; Dest, Zimmerman, Long, Robinson; Mckennie, Adams, Reyna; Aaronson, Ferreira, Pulisic

Allenatore: Gregg Berhalter

Dopo una carriera da calciatore che gli ha permesso di girare per l’Europa tra Olanda, Inghilterra e Germania, Gregg Berhalter per il suo percorso da allenatore ha deciso di ritornare in patria. Dopo 5 anni con i Columbus Crew, nel 2018 è arrivata la chiamata della Nazionale con cui ha vinto la Gold Cup nel 2021.

Giocatore chiave: Christian Pulisic

Pulisic, attaccante attualmente in forza al Chelsea, sarà il faro della squadra. Ad onor del vero, la sua stagione finora non può definirsi soddisfacente: un gol in sole 11 presenze in Premier League per lui quest’anno, un po’ indietro nelle gerarchie rispetto ai suoi compagni di reparto. Spesso, però, abbiamo visto giocatori mostrare tutt’altra faccia durante le competizioni per nazionali e questo potrebbe essere il caso del talento statunitense. 

Come arriva al Mondiale

Nonostante le critiche ricevute lungo il cammino, Berhalter ha riportato gli Stati Uniti al mondiale, affidandosi ad un blocco di giovanissimi. Stando alle ultime convocazioni, sette giocatori avevano meno di 22 anni, per un totale di 12 under-23. A seconda delle convocazioni ufficiali, USA potrebbero essere la nazionale più giovane del mondiale. Per quanto riguarda il cammino di qualificazione, esso è stato abbastanza impervio, risoltosi solo in maniera rocambolesca durante l’ultima giornata disponibile – gli Stati Uniti avevano perso l’ultimo match valevole per la qualificazione, ma approderanno comunque in Qatar grazie ad una migliore differenza reti rispetto alla Costa Rica – con 7 vittorie, 4 pareggi e 3 sconfitte ottenute nella terza fase del girone di qualificazione al mondiale.

Girone

Gli Stati Uniti faranno parte del girone B, insieme ad Inghilterra, Galles ed Iran. Sulla carta si presentano al mondiale da terza testa di serie di questo girone, con l’obiettivo di impensierire il Galles in ottica passaggio del turno. Gli Stati Uniti potrebbero avere molte chance di approdare alla fase ad eliminazione diretta, dato un Galles in pieno ricambio generazionale. Inoltre, per gli amanti della cabala, nei due precedenti nella storia contro l’Inghilterra al mondiale, gli Stati Uniti non hanno mai perso.

18. Corea del Sud

Portieri: Beom-geun (Jonica Hyundai), Hyeon-woo (Ulsan Hyundai), Seung-gyu (Al Shabab);

Difensori: Min-jae (SSC Napoli), Youngkwon (Ulsan Hyundai), Kyungwon (Gamba Osaka), Yoomin (Daejeon Hana Citizen), Moonhwan (Jeonbuk Hyundai), Jongkyu (FC Seoul), Taehwan (Ulsan Hyundai) , Jinsu (Jeonbuk Hyundai) , Hong (Daegu FC);

Centrocampisti: Woo-young (Al Sadd), Son Jun-ho (Shandong Taishan), Seung-ho (Jeonbuk Hyundai), In-beom (Olympiacos), Jae-seong (Magonza), Chang-hoon (Kim Cheon Sang-mu), Woo-young (SC Freiburg), Kang-in (Maiorca), Son Heung-min (Tottenham Hotspur), Hee-chan (Wolverhampton), Sang-ho (FC Seul), Min-kyu (Jeonbuk Hyundai)

Attaccanti: Ui-Jo (Olympiacos), Jo Gyu-Sung (Jeonbuk Hyundai);

Valore rosa (Transfermarkt): 164,48 mln €

Probabile formazione:

(4-4-2): Kim Seung-gyu; Kim Moon-Hwan, Kim Young-gwon, Kim Min-Jae, Kim Jin-Su; Lee Kang-in, Hwang In-beom, Lee Jae-sung, Na Sang-ho; Son Heung-min, Hwang Hee-chan

Allenatore: Paulo Bento

Il commissario tecnico Paulo Bento vanta alcuni successi in patria, il Portogallo, sia da giocatore che da allenatore dello Sporting Lisbona. Con quest’ultima squadra è riuscito a vincere scudetti, coppe di Portogallo e Supercoppe. Nel 2010 viene nominato C. T. del Portogallo per il dopo Queiroz, ottenendo il terzo posto ad Euro 2012. Per Bento non sarà il primo mondiale da C.T., perché nel mondiale brasiliano del 2014 i lusitani sono stati eliminati al primo turno per mano degli Stati Uniti. Non un precedente benaugurante per la Corea del Sud ma la voglia di rivalsa potrebbe essere un’arma in più. A tutto ciò si aggiunga che Paulo Bento ritroverà il Portogallo nei gironi. 

Giocatore chiave: Kim Min-Jae

Già protagonista con la maglia del Napoli, sia in campionato che in Champions League, nonché Giocatore del mese AIC di ottobre, possiamo serenamente considerare Kim Min-Jae l’uomo chiave della nazionale coreana. L’eredità di Koulibaly non pesa, anzi, a Napoli qualcuno già sembrerebbe essersi dimenticato di KK dopo aver visto giocare il sudcoreano in questi primi mesi. Se Son rappresenterà la minaccia delle difese avversarie, Kim sarà la minaccia difensiva degli attacchi, il The Wall da abbattere (buona fortuna ai coraggiosi).

Come arriva al Mondiale

La Corea del Sud arriva al Mondiale dopo un percorso di qualificazioni abbastanza semplice, salvo il secondo posto dietro all’Iran che non ha pregiudicato la qualificazione per Qatar 2022. Del resto la squadra asiatica è alla undicesima partecipazione al massimo torneo intercontinentale. Da notare la duplice sconfitta per 3-0 per mano di Giappone e Cina nel torneo dell’Asia dell’Est. Al di là dei meri risultati, la rappresentativa sudcoreana può vantare nel suo roster le stelle Kim e Son. Mentre il primo è attualmente tra i migliori difensori al mondo per valore e rendimento, Son non sta attraversando un momento di difficoltà, confermato dai numeri non eccezionali come quelli della stagione precedente. Guai a dare, però, per scontato il valore dell’attaccante (e che attaccante) del Tottenham.

Girone

Il gruppo H è un girone sulla carta equilibrato, c’è il Portogallo che parte favorito, seppur sia riuscito a qualificarsi solo agli, ahinoi, playoff di qualificazione contro la Macedonia del Nord. L’Uruguay è al termine di uno dei più gloriosi cicli della Celeste, mentre il Ghana è l’outsider per eccellenza. E la Corea del Sud? Non starà di certo a guardare, negli ultimi due mondiali non è riuscita ad andare oltre il primo turno, obiettivo realizzabile in Russia con una Germania deludente e l’accoppiata Messico-Svezia alla portata. Questa potrebbe essere la volta buona. E poi c’è quel Portogallo all’ultima giornata…

17. Messico

Convocati

Portieri: Guillermo Ochoa (Club America), Alfredo Talavera (Juarez), Rodolfo Cota (Club Leon).

Difensori: Jorge Sánchez (Ajax), Kevin Álvarez (Pachuca), Néstor Araujo (Club America), Johan Vásquez (Cremonese), Héctor Moreno (Monterrey), César Montes (Monterrey), Gerardo Arteaga (Genk), Jesús Gallardo (Monterrey).

Centrocampisti: Andrés Guardado (Betis), Héctor Herrera (Houston Dynamo), Charly Rodríguez (Cruz Azul), Erick Gutiérrez (PSV), Luis Chávez (Pachuca), Edson Álvarez (Ajax), Orbelín Pineda (AEK Atene), Luis Romo (Monterrey).

Attaccanti: Alexis Vega (Deportivo Guadalajara), Hirving Lozano (Napoli), Raúl Jiménez (Wolverhampton), Roberto Alvarado (Deportivo Guadalajara), Uriel Antuna (Cruz Azul), Henry Martín (Club América), Rogelio Funes Mori (Monterrey).

Valore rosa (Transfermarkt): 176,10 mln €

Probabile formazione:

(4-3-3): Ochoa; Sanchez, Montes, Moreno, Gallardo; Alvarez, Guardado, Rodriguez; Lozano, Martin, Alvarado

Allenatore: GerardoTata Martino

 Per i propri trascorsi da allenatore el Tata Martino è senza dubbio il più noto tra i commissari tecnici di questo tier, soprattutto per la sua esperienza al Barcellona nel 2013/14 conclusasi con un 2° posto e l’uscita ai quarti di finale di Champions contro l’Atlético Madrid, ma anche per il suo passato con la nazionale Argentina con cui ha raggiunto la finale di Copa America poi persa ai rigori contro il Cile e con la nazionale Paraguaiana con cui compì un autentico miracolo arrivando in finale di Copa America (la sua specialità) nel 2011 e perdendo in finale 3-0 con l’Uruguay. Noi italiani però ci ricordiamo bene anche il girone dei Mondiali del 2010, in cui il Paraguay si qualificò al primo posto per poi venire fermata ai quarti dalla Spagna poi vincitrice finale.

Giocatore chiave: Edson Alvarez

Edson Alvarez. Tanti nomi tra cui scegliere, ma la nostra scelta è ricaduta su quello che al momento è con ogni probabilità il giocatore più forte della nazionale messicana: il centrocampista dell’Ajax Edson Alvarez. Alvarez ha esordito in nazionale nel 2017, e da allora ha raccolto già 59 presenze con la maglia de la Tricolor

Come arriva al Mondiale

Il Messico è arrivato ai Mondiali grazie al secondo posto (a pari punti con il Canada) raggiunto nel gruppo di qualificazione della CONCACAF, frutto di 28 punti (8 vittorie, 4 pareggi e 2 sconfitte). Nell’edizione del 2018 il Messico era riuscito a qualificarsi eliminando la Germania campione in carica, per poi venire eliminato agli ottavi dal Brasile.

Girone

La squadra del Tata Martino è stata sorteggiata nel girone C assieme ad Argentina, Polonia e Arabia Saudita. Si tratta di un girone alla portata per i messicani, che con ogni probabilità si giocheranno il secondo posto con la squadra capitanata da Robert Lewandowski. Attenzione però a non darli per morti contro la favorita Argentina, perché il Messico ha le armi per far male all’albiceleste.

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