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La Roma ha fatto l’upgrade con Houssem Aouar?

Come gioca Houssem Aouar? In che modo influenzerà il gioco della Roma?

Con gli anni abbiamo imparato a diffidare delle conferenze stampa di Guardiola. Sappiamo che la maggior parte delle volte le utilizza come strumento per allentare la pressione sulla propria squadra, eppure alle volte sono recitate così bene che finisci per crederci. Non sappiamo quanto sia stato sincero in quella occasione, quando, nel 2018, si complimentò pubblicamente e privatamente con l’allora ventenne Houssem Aouar.

Aouar 2018
(📷/SkySports)

Il City aveva appena pareggiato 2-2 in casa di quella che veniva considerata una delle migliori fucine di talenti d’Europa: l’Olympique Lyonnais.
Tolisso, Lacazette, Ndombele, Fekir e tanti altri talenti che col tempo abbiamo imparato a ridimensionare nella nostra percezione, succederà lo stesso anche questa volta?

Dopo aver svolto tutta la trafila delle giovanili ed essersi imposto come perno della prima squadra, la carriera di Aouar ha fatto un passo indietro e alla fine ha deciso di non rinnovare il contratto che lo legava all’OL, firmando un quinquennale da poco meno di tre milioni con la Roma.

Come sono andate le ultime stagioni?

Non benissimo, almeno non all’altezza delle aspettative che avevamo su di lui. Sotto la guida di Peter Bosz, un po’ come tutto il Lione, si è gradualmente ingrigito.
Nel 2021/22 ha messo comunque a referto con 8 gol e 2 assist, ma la squadra ha chiuso il campionato all’ottavo posto, cosa che non accadeva dal 1997.

Andando ad analizzare il suo stile di gioco nelle stagioni passate, la cosa più evidente, oltre la qualità tecnica superiore alla media, era un’innata capacità di prendere decisioni in tempi brevi. Questa combinazione lo rendeva un perfetto innesco per ribaltamenti veloci di fronte in fase di transizione. 

In campo era praticamente un generatore di highlights da compilation di YouTube. Basta una semplice ricerca per trovare decine di minuti di montaggio di Aouar che raccoglie una palla uscita in modo un po’ caotico dalla difesa e salta subito la prima linea di pressing con un controllo orientato o un dribbling veloce.

Primo video trovato cercando Houssem Aouar su YouTube

Tuttavia, col tempo e gli infortuni, ha perso parte dell’elettricità che lo contraddistingueva, diventando leggermente più lento in campo.

E com’è andata quest’ultima stagione?

Non possiamo dire che questa stagione sia iniziata sotto una buona stella per lui.
30 minuti un po’ anonimi contro l’Ajaccio alla prima in campionato, prima di essere sostituto per fare spazio al secondo portiere, dopo il rosso rifilato al titolare Anthony Lopes, poi un lungo infortunio alla caviglia.

Tra ottobre e novembre, complice l’indisponibilità di Tolisso, ha trovato continuità da titolare e anche un goal contro il Montpellier, poi un altro fastidio muscolare lo ha tenuto fuori per l’ultima partita prima della pausa per il Mondiale.

Una volta confermato che non avrebbe rinnovato il contratto, ha iniziato a giocare sempre meno. I suoi compiti in campo sono stati soprattutto di supporto nella fase di impostazione, in alternativa a Caqueret. È stato soprattutto usato per la sua capacità di tenere palla e combinare con i compagni a centrocampo nello stretto, per attirare la pressione prima di tentare il lancio lungo a servire sulla corsa gli esterni sul lato opposto, o il filtrante verso i tagli in profondità delle punte.

È stato anche al centro di diverse polemiche: tra febbraio e marzo di quest’anno, è stato prima al centro di un presunto scandalo (mai confermato, né smentito) secondo cui i dirigenti del Lione erano preoccupati da una sua ipotetica radicalizzazione all’Islam, poi protagonista di una serie di critiche (e di insulti razzisti) quando ha annunciato di aver accettato la chiamata della nazionale algerina. 

Ha finito la stagione giocando poco più di 500 minuti in campionato, motivo per cui, probabilmente, questo acquisto non ha entusiasmato più di tanto la piazza giallorossa.

Come potrebbe cambiare la Roma con Aouar?

Partiamo dalla posizione in campo: il franco-algerino ha giocato gran parte della sua carriera nel ruolo di mezzala sinistra, talvolta avanzando il suo raggio d’azione sulla trequarti, centralmente o sempre sulla sinistra in un 4-2-3-1.

Heatmap di Aouar in questa stagione
Heatmap di Aouar in questa stagione
(📷/Sofascore)

Non è ancora chiarissimo in che modo Mourinho abbia intenzione di inserirlo, ma l’ingaggio lascia presagire un impiego consistente. Andiamo ad analizzare i possibili scenari:

  • Idealmente, se non dovesse cambiare la struttura dello scacchiere giallorosso, il suo ruolo dovrebbe alternarsi tra quello di vice-Pellegrini e vice-Matic, per mantenere alto il livello di qualità tecnica in mezzo al campo quando i due non sono al meglio, scenario che abbiamo visto capitare spesso questa stagione per il capitano della Roma, mentre il serbo fedelissimo di Mourinho sicuramente non ringiovanisce di anno in anno;
  • Se si decidesse di passare ad un 3-5-2 più ortodosso, si potrebbe anche pensare a lui e Pellegrini come mezzali (ruolo che hanno entrambi dimostrato di preferire), dando la possibilità a Dybala di rimanere più alto e dandogli una grossa mano in rifinitura;
  • Potrebbe essere più raro, ma non impossibile, vederlo al posto di Cristante (a cui non si è quasi mai rinunciato nella scorsa stagione), utilizzando una versione più spregiudicata con doppio pivot, da usare nelle situazioni più disperate.
Aouar roma
(📷/GettyImages)

Al di là di schemi tattici in campo, il cambiamento più profondo avverrà nei modi con cui si gestisce la fase di possesso: a questa squadra spesso è mancata visione di gioco, dimostrandosi a tratti frenetica in fase di possesso. Matic non potrà fare di nuovo 3000 minuti in stagione e un altro giocatore in rosa che sappia cosa fare col pallone fra i piedi serviva come l’ossigeno.

Aouar non è propriamente un regista, ma sa resistere alla pressione avversaria e dare modo al resto della squadra di organizzarsi per una transizione o un’uscita palla più pulita. A beneficiare di ciò saranno soprattutto le punte di peso, che potrebbero non essere più costrette a fare a botte tutta la partita per contendere palle lunghe ai difensori avversari.

In una squadra come la Roma, impostata con un blocco basso e linee molto compatte, avere qualcuno con queste caratteristiche, nel momento in cui si ruba palla in una zona di campo un po’ intasata, può essere un vero game-changer.

Detto ciò, dobbiamo sempre ricordare la condizione fisica di Aouar e la mentalità prettamente difensiva di Mourinho, che potrebbe comunque preferire Matic per la maggior parte delle partite. Insomma, il rischio Wijnaldum bis è concreto.

wijnaldum roma
Peccato sia andata così tra Gini e la Roma (📷/GettyImages)

Le statistiche di Aouar

Avendo giocato così poco nel 2022/23, considereremo tutti i dati di Aouar cumulandoli con quelli della stagione precedente.

La prima cosa che salta all’occhio è un’ottima precisione nei passaggi, per nulla banale visti i rischi che si prende in campo. Tra i centrocampisti di Mourinho solo Matic ha una percentuale di passaggi riusciti maggiore: 85,6% contro l’84,9% dell’ex OL (Pellegrini, che gioca nelle stesse zone, si ferma al 73,2).

 In questo grafico che plotta la precisione in passaggi brevi e lunghi, Aouar si piazzerebbe poco più alla sinistra di Samardzic, tra i migliori passatori della Serie A.
 In questo grafico che plotta la precisione in passaggi brevi e lunghi,
Aouar si piazzerebbe poco più alla sinistra di Samardzic, tra i migliori passatori della Serie A.

Non si tratta di passaggi sterili, dato che produce, in media ogni 90 minuti, 2,55 azioni da tiro grazie a sue giocate con palla in movimento. Nessun pari ruolo della Roma ha fatto meglio in questa stagione e nella scorsa.

È un giocatore che ha sempre prodotto un buon output in termini di goal e assist, seppur mai numeri esorbitanti. La sua stagione record, 9 goal e 10 assist, curiosamente, è stata nel 2019/20, l’anno in cui la Ligue 1 è stata troncata a tre quarti per il Covid, ma il Lione ha raggiunto la semifinale in Champions.

Olympique Lyonnais 2019/20
OL versione 2019/20 (📷/Wikipedia)

Come c’era da aspettarsi, ha dei buoni numeri in termini di passaggi progressivi, 6 a partita, ma sorprende il numero di passaggi progressivi ricevuti, 6,10 ogni 90 minuti. Per rendere l’idea, Pellegrini, che spesso viene cercato anche da Mancini ed Ibanez, ne riceve meno di 4. Questo sottolinea quanto sia un giocatore a cui i compagni si affidano per far salire la squadra.

Per quanto riguarda la fase difensiva, grazie all’esperienza, è sicuramente cresciuto molto rispetto agli anni scorsi. È da sottolineare il numero di palloni bloccati per partita 1,13 (Cristante, sempre lodato per questo particolare, viaggia intorno ad 1,20), oltre ad una buona media per contrasti.

Questo grafico riassuntivo che lo paragona agli altri centrocampisti offensivi della passata Ligue 1 parla da solo, sappiamo perché alla Roma piaccia così tanto.

Aouar chart

In conclusione

Se (ed è un grande se) Aouar riesce a restare in forma per gran parte dell’anno calcistico ed a connettersi emotivamente con l’ambiente da trincea creato dallo stregone portoghese a Trigoria (cosa evidentemente poco riuscita a Wijnaldum), potrebbe essere un’aggiunta di lusso per rendere la squadra meno dipendente da Pellegrini e Dybala in fase di creazione di gioco e facilitare lo sviluppo verticale.

Il fatto che si sia presentato parlando già un ottimo italiano ci segnala non solo la dedizione del ragazzo, ma anche il fatto che il progetto giallorosso lo avesse convinto già da tempo, almeno da qualche mese. Magari il sorriso sfoggiato mentre pronunciava “Daje Roma” rimarrà fino a fine stagione, ridandogli la giusta motivazione. 

Nel caso in cui ciò non accada, spereremo di guardarlo almeno una volta effettuare un dribbling in mezzo a due avversari, una delle sue finte di corpo che hanno mandato a vuoto decine di avversari o uno di quei lanci lunghi telecomandati che tagliavano in due i campi di Ligue 1, rimpiangendo il giocatore che avrebbe potuto essere.

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