Febbre da Playout: Corsa al Biglietto e Preparazione sul Campo
L’entusiasmo dei tifosi e il record nel mirino A Genova l’attesa per l’andata dei playout ha scatenato un vero e proprio assalto ai botteghini. In appena un giorno e mezzo sono andati a ruba ben 21.500 biglietti, di cui 300 destinati al settore ospiti. Un successo di prevendita spinto sicuramente da una politica dei prezzi molto aggressiva, che ha permesso agli abbonati di assicurarsi l’ingresso a un solo euro tramite l’acquisto online. L’obiettivo della dirigenza e della piazza è chiaro: abbattere il record stagionale di 31.370 spettatori, registrato proprio in occasione della sfida interna contro la Salernitana. Il calore del pubblico blucerchiato si fa sentire in vista di un crocevia fondamentale per l’intera stagione.
Compattezza blucerchiata e le scelte di Evani Sul fronte del campo, la truppa guidata da Evani continua a lavorare a testa bassa verso il fischio d’inizio. A testimoniare la vicinanza della società, al centro sportivo si è visto anche il presidente Manfredi. L’intero ambiente sta cercando di fare quadrato. Squadra e staff tecnico si sono infatti ritrovati al Mugnaini per una cena pensata proprio per cementare lo spogliatoio prima del doppio confronto. Per quanto riguarda l’undici titolare le idee sembrano abbastanza definite. Il peso dell’attacco sarà sulle spalle di Massimo Coda, affiancato con ogni probabilità da Sibilli, considerando che Niang sta ancora svolgendo lavoro differenziato. Rientra a pieno regime Bereszynski, tornato arruolabile dopo gli impegni con la nazionale polacca. Restano invece in infermeria Altare, Perisan e Tutino, mentre per oggi è prevista una nuova seduta pomeridiana per limare gli ultimi dettagli.
Il ritiro della Salernitana e i ballottaggi di Marino Dall’altra parte la Salernitana ha preferito allontanarsi dalla pressione cittadina. La squadra si è ritirata in anticipo presso il centro sportivo di Novarello, da dove muoverà alla volta di Genova. Mister Marino ha convocato 27 giocatori, dovendo rinunciare agli indisponibili Braaf e Wlodarcyzk. L’idea di base dell’allenatore sarebbe quella di confermare in blocco la formazione scesa in campo a Cittadella un mese fa, eppure resiste qualche dubbio tattico. In difesa c’è un ballottaggio aperto tra Bronn e Ruggeri, in avanti la maglia se la contendono Simy e Cerri, e in mezzo al campo non è da escludere un rilancio di Zuccon. La concentrazione è massima unicamente sul rettangolo verde e sui novanta minuti che valgono un’intera annata.
I numeri della stagione e il confronto a distanza Allargando lo sguardo alle statistiche del campionato emergono dati interessanti sul rendimento della Sampdoria, che ha chiuso la regular season al tredicesimo posto con 29 gol fatti e 36 subiti, mantenendo la porta inviolata in 5 occasioni e totalizzando 107 tiri nello specchio. Numeri che trovano un naturale termine di paragone con formazioni come il Sudtirol, nono in classifica, capace di segnare 31 reti a fronte di 28 subite. A trascinare i liguri in questa annata è stato senza dubbio Massimo Coda, autore di 9 reti e 3 assist. Un bottino realizzativo identico a quello del centravanti bolzanino Silvio Merkaj. Tra gli altri dati individuali di rilievo spiccano i 5 assist di Daniele Casiraghi. Un percorso, quello recente della Sampdoria, segnato da alti e bassi: nelle ultime cinque uscite sono arrivate due sconfitte, due pareggi e un’unica vittoria di misura sul Padova. Diverso il ruolino di marcia del Sudtirol, che nello stesso arco di gare ha raccolto due successi, due pareggi e una sola sconfitta in trasferta.