13 Luglio 2026

The Gegenpress

Italia: Notizie, Analisi e Approfondimenti

Clamoroso Juventus, il dietrofront di Vlahović: chiama Carnevali e si taglia l’ingaggio per tornare

dusan vlahovic

Il calciomercato estivo del 2026 sta regalando uno dei colpi di scena più imprevedibili degli ultimi anni. Dušan Vlahović e la Juventus, una storia che sembrava definitivamente conclusa lo scorso 30 giugno con la scadenza naturale del contratto, potrebbero clamorosamente ricongiungersi. L’attaccante serbo, attualmente svincolato e senza una squadra, ha preso in mano la situazione in prima persona, scavalcando l’entourage familiare per telefonare direttamente ai vertici della Continassa.

La trattativa per il rinnovo, naufragata durante la scorsa primavera sotto la gestione dell’ex dirigente Damien Comolli, si è improvvisamente riaperta alle condizioni dettate dal nuovo Amministratore Delegato bianconero, Giovanni Carnevali. Vlahović, conscio delle dinamiche di un mercato europeo che non ha risposto alle sue iniziali pretese economiche, ha manifestato la chiara volontà di ridursi drasticamente lo stipendio pur di tornare a vestire la maglia della Vecchia Signora.

La mossa segreta di Vlahović: scavalcato il padre Milos

Dietro questo clamoroso dietrofront c’è una netta scelta personale del calciatore classe 2000. Secondo quanto raccolto dalle principali testate sportive torinesi, Vlahović avrebbe avviato i contatti con la dirigenza della Juventus senza passare dall’approvazione del padre Milos, che da sempre cura con fermezza gli interessi e la figura del centravanti.

Nelle scorse settimane, sul tavolo dell’attaccante era pervenuta una sola offerta concreta e strutturata: quella dei turchi del Beşiktaş, guidati da Vincenzo Italiano, tecnico che aveva valorizzato al massimo il serbo ai tempi della Fiorentina. Tuttavia, Vlahović ha espresso il proprio rifiuto al trasferimento in Süper Lig, ritenendo la Turchia una meta prematura per la sua carriera a 26 anni compiuti. Trovatosi isolato e senza proposte dai top club europei come Barcellona, Bayern Monaco o Chelsea – che pure lo avevano monitorato in passato – il giocatore ha capito che la Juventus rappresentava la sua migliore opzione sportiva.

“Il giocatore si sta allenando da solo in questi giorni di luglio, focalizzato unicamente sul riallacciare i rapporti con Torino, dimostrando una maturità professionale finora inedita.”

Le condizioni di Carnevali: la Juventus non fa sconti

Se da un lato la disponibilità del giocatore è totale, dall’altro la Juventus si muove con estrema cautela e rigore finanziario. Durante l’ultimo anno di contratto, Vlahović percepiva un ingaggio netto di circa 12 milioni di euro, una cifra insostenibile per il nuovo corso economico impresso da Giovanni Carnevali.

I motivi della rottura di giugno risiedevano proprio nella forbice tra domanda e offerta: il serbo pretendeva un rinnovo da 8 milioni di euro all’anno più un cospicuo bonus alla firma, mentre il club era fermo a una proposta di 6 milioni di euro. Oggi, con lo status di svincolato che pesa sulle spalle del giocatore, le condizioni poste da Carnevali sono diventate persino più rigide. La Juventus è aperta al ritorno, ma solo se l’attaccante accetterà un contratto strutturato su una base fissa più contenuta, fortemente legata a bonus di rendimento personali e di squadra, con commissioni per gli agenti ridotte al minimo.

Il fattore Spalletti: il tecnico spinge per il sì

Chi osserva l’evoluzione della trattativa con estremo interesse è l’allenatore della Juventus, Luciano Spalletti. Per il tecnico toscano, la perdita a parametro zero del bomber serbo era stata un duro colpo da digerire. Nel corso dell’ultima stagione, Spalletti ha potuto schierare Vlahović a intermittenza a causa di una serie di problemi fisici (tra cui uno stiramento all’adduttore a fine 2025 che lo ha tenuto a lungo lontano dai campi), ma lo considera tuttora il terminale offensivo ideale per il suo scacchiere tattico.

Nonostante le voci che portavano a profili alternativi come il francese Randal Kolo Muani del PSG, la prospettiva di riabbracciare un Vlahović motivato, fisicamente integro e a costi di ingaggio dimezzati rappresenta per Spalletti la soluzione migliore per dare l’assalto alla Serie A 2026–27 e alla UEFA Champions League.

I numeri della promessa da completare

Il quadriennio di Dušan Vlahović all’ombra della Mole si è chiuso con un bilancio di 68 reti totali . Un bottino importante, impreziosito dal gol decisivo nella finale di Coppa Italia 2024 contro l’Atalanta, che rimane l’ultimo trofeo sollevato dal club. Tuttavia, per molti addetti ai lavori l’esperienza del serbo a Torino è rimasta una sorta di “promessa incompiuta”, condizionata da sbalzi di forma e infortuni muscolari.

Nelle ultime apparizioni della stagione 2025–26, l’attaccante aveva mostrato segnali di grande vitalità, come la doppietta siglata nel pareggio per 2-2 contro il Torino nel derby del 24 maggio 2026. La volontà di riprendere quel discorso interrotto, stavolta sotto la guida tecnica stabile di Spalletti, è la leva psicologica che sta spingendo il centravanti a fare qualsiasi passo indietro economico pur di ottenere il perdono della Continassa. I prossimi giorni saranno decisivi: l’incontro richiesto da Vlahović andrà in scena a breve, e la Juventus deciderà se riaccogliere il figliol prodigo o voltare definitivamente pagina.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *