Italia ai Mondiali 2026: Ripescaggio al Posto dell’Iran? Tutte le Ultime Notizie e le Reali Possibilità degli Azzurri
Il grande sogno del calcio italiano tiene banco ormai da settimane: gli Azzurri potrebbero davvero partecipare ai Mondiali 2026 attraverso un clamoroso ripescaggio? Dalla proposta del diplomatico italo-americano Paolo Zampolli alle dichiarazioni di Gianni Infantino, passando per le condizioni poste dall’Iran e il vertice cruciale fissato a Zurigo, ecco tutto quello che sappiamo aggiornato ad oggi, 7 maggio 2026.
Come l’Italia Si Trova in Questa Situazione
La Nazionale italiana non si è qualificata ai Mondiali 2026 per la terza Coppa del Mondo consecutiva, eliminata nei play-off dalla Bosnia ed Erzegovina. Una sconfitta bruciante per un Paese che ha vinto quattro titoli mondiali e che eguaglia, nel ranking FIFA, il profilo più alto tra le nazionali escluse dalla competizione.
La rassegna iridata, che si svolgerà tra Stati Uniti, Canada e Messico a partire dall’11 giugno 2026 con la gara inaugurale Messico-Sudafrica, ha però aperto uno spiraglio inatteso: le tensioni geopolitiche tra Washington e Teheran hanno messo in discussione la partecipazione dell’Iran, aprendo così un dibattito internazionale sul possibile posto libero.
La Proposta Zampolli: “L’Italia Ha i Requisiti”
A scatenare la speranza azzurra è stato Paolo Zampolli, inviato speciale del presidente degli Stati Uniti in Italia. In un’intervista al Financial Times e alla Gazzetta dello Sport, Zampolli ha dichiarato di aver suggerito direttamente a Trump e a Infantino che l’Italia subentri all’Iran: “Ho suggerito a Trump e al presidente della FIFA, Gianni Infantino, che l’Italia sostituisca l’Iran ai Mondiali. Sono italiano e sarebbe un sogno vedere gli azzurri in un torneo ospitato dagli Stati Uniti.”
Zampolli ha poi sottolineato un elemento tecnico rilevante: “Il regolamento FIFA è lacunoso sulla sostituzione di una squadra che non si dovesse presentare. Se l’Iran non partecipasse al Mondiale, l’Italia — che lo ha vinto quattro volte ed è la più alta delle escluse nel ranking — avrebbe i requisiti giusti.”
Nonostante le smentite ufficiali, Zampolli continua a insistere: “La partita è aperta.”
La Risposta della FIFA: Infantino Chiude (Quasi) la Porta
Il presidente della FIFA Gianni Infantino ha preso posizione pubblica durante l’apertura del Congresso FIFA a Vancouver, in Canada: “L’Iran giocherà i Mondiali, il calcio unisce il mondo. L’Iran parteciperà ai Mondiali 2026 e naturalmente giocherà negli Stati Uniti.” Una dichiarazione netta, che ha momentaneamente spento le speranze azzurre.
Le fonti interne alla FIFA, come riportato dal quotidiano spagnolo El País, hanno giudicato l’idea di Zampolli “impraticabile”, spiegando che in caso di forfait dell’Iran, a subentrare sarebbe comunque una nazionale della stessa confederazione asiatica — non un’europea come l’Italia.
Tuttavia, il segretario generale della FIFA Mattias Grafström ha inviato una lettera alla Federazione iraniana, esprimendo rammarico per gli “inconvenienti” subiti dai dirigenti iraniani respinti all’ingresso in Canada durante il Congresso, e invitando la federazione a Zurigo.
Il Caso Iran: Condizioni, Tensioni e il Vertice del 20 Maggio
Il vero nodo della questione è la situazione geopolitica tra Stati Uniti e Iran. La guerra, attualmente congelata da una tregua, e le tensioni diplomatiche persistenti hanno complicato la partecipazione della selezione iraniana a una competizione ospitata proprio in territorio americano.
Al Congresso FIFA di Vancouver, la delegazione iraniana è stata respinta all’ingresso in Canada, un episodio ritenuto umiliante dalla federazione di Teheran. Il presidente federale Mehdi Taj ha preso la parola, dichiarando all’emittente statale IRIB che chiederà alla FIFA garanzie precise: la Federazione vuole che venga assicurato che il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC) non venga “insultato” dagli Stati Uniti, e che la delegazione iraniana riceva tutele di sicurezza adeguate.
Il Vertice di Zurigo: 20 Maggio, la Data Decisiva
Secondo quanto riportato dall’Associated Press e confermato dallo stesso presidente Taj, la FIFA incontrerà la Federazione iraniana a Zurigo il prossimo 20 maggio. In quella sede verrà confermata l’impossibilità di spostare le partite del girone — contro Nuova Zelanda, Belgio ed Egitto — dalla sede americana prevista. L’Iran dovrà quindi sciogliere definitivamente le riserve: o si parte per gli USA, o si dà forfait.
Mancano poco più di 40 giorni all’inizio del Mondiale: il tempo stringe, e quella data si configura come l’ultimo bivio.
I “Piani” della FIFA: Dal B al D
Secondo le ricostruzioni di più fonti, nel caso in cui l’Iran non dovesse partecipare, la FIFA avrebbe già valutato diversi scenari:
- Piano B: Ammissione di un’altra nazionale asiatica, con gli Emirati Arabi in cima alla lista come prima alternativa della stessa confederazione.
- Piano C: Ripescaggio dell’Italia, in quanto nazionale europea con il miglior ranking FIFA tra le escluse.
- Piano D: Uno spareggio tra le nazionali sconfitte nelle finali dei playoff di qualificazione.
Chiaramente, l’Italia è coinvolta solo a partire dal “Piano C” — uno scenario che richiederebbe una serie di eventi eccezionali.
Trump, Rubio e la Casa Bianca: Nessun Entusiasmo
Nello Studio Ovale, Donald Trump è apparso sorpreso dalla domanda sul possibile ripescaggio italiano: “Non ci penso troppo. È una domanda interessante. Non vogliamo penalizzare gli atleti.” Il presidente americano ha poi girato la questione al segretario di Stato Marco Rubio, che è stato ancora più diretto: “Non so da dove venga fuori tutto questo. Nessuna comunicazione proveniente dagli USA ha detto agli iraniani che non possono venire.”
Il ripescaggio dell’Italia non sembra quindi essere una priorità nei piani dell’amministrazione americana.
L’Italia Stessa è Divisa: Abodi e Buonfiglio Dicono No
Non tutti gli italiani sono entusiasti di un eventuale ripescaggio per vie traverse. Il ministro dello Sport Andrea Abodi è stato perentorio: “Un ripescaggio dell’Italia al Mondiale? Primo, non è possibile; secondo, non è opportuno. Ci si qualifica sul campo.” Anche il presidente del CONI Luciano Buonfiglio ha allontanato l’idea con fermezza: “Mi sentirei offeso.”
Un Sogno Ancora Vivo, ma Molto Improbabile
In sintesi, il ripescaggio dell’Italia ai Mondiali 2026 è tecnicamente possibile ma estremamente improbabile. Richiederebbe una concatenazione precisa di eventi: il forfait dell’Iran, la rinuncia della FIFA a sostituirlo con un’altra nazione asiatica, una valutazione favorevole agli Azzurri e un contesto politico internazionale favorevole.
La data chiave è il 20 maggio 2026: quel giorno a Zurigo si deciderà il destino dell’Iran e, di riflesso, le ultime speranze italiane. Fino ad allora, l’Italia — e con lei la RAI, già titolare dei diritti televisivi su 35 partite — resta alla finestra, in attesa di un miracolo calcistico-diplomatico senza precedenti.