La febbre dei Mondiali arriva nell’Halland: una provincia svedese guarda il mondo giocare
Erling Haaland è diventato il nome più discusso in Svezia in queste settimane, anche in una provincia tranquilla come Halland, sulla costa occidentale del paese. Mentre i Mondiali 2026 entrano nella fase più calda del torneo, le città di Halmstad, Varberg e Falkenberg si riempiono di bandiere, schermi accesi nei bar e conversazioni che ruotano tutte attorno allo stesso argomento: le prestazioni della Norvegia e del suo attaccante più famoso. La curiosità è semplice da capire, la Norvegia è il paese confinante e Haaland gioca un calcio che sta facendo parlare tutta la Scandinavia.
Erling Haaland accende l’entusiasmo anche fuori dai confini norvegesi
La Norvegia è tornata ai Mondiali dopo ventotto anni di assenza e lo ha fatto con una qualificazione dominante, chiusa con sedici gol segnati da Haaland durante le partite di qualificazione, il doppio di qualsiasi altro giocatore europeo. Una volta arrivato nella fase finale, l’attaccante ha continuato a segnare, incluso un momento diventato virale in Svezia, la doppietta che ha eliminato il Brasile agli ottavi di finale con un risultato di due a uno. Quella partita ha spinto la Norvegia ai quarti di finale per la prima volta nella sua storia.
In Halland molti seguono Haaland non solo per il legame geografico con la Norvegia, ma anche perché diversi residenti della provincia hanno legami familiari o lavorativi dall’altra parte del confine. Nei bar sportivi di Halmstad, le partite della Norvegia si guardano quasi come se fossero partite della squadra di casa, un fenomeno che i commercianti locali confermano notando un aumento delle prenotazioni durante gli orari delle partite.
La Svezia esce di scena ma lascia comunque il segno
Mentre la Norvegia continua la sua corsa, la Svezia ha invece concluso il proprio percorso agli ottavi di finale, battuta tre a zero dalla Francia grazie a una doppietta di Kylian Mbappé. La squadra di Graham Potter era arrivata al Mondiale dopo una qualificazione complicata, chiusa attraverso gli spareggi, ma era comunque riuscita a raggiungere la fase a eliminazione diretta grazie a un pareggio decisivo contro il Giappone. Per molti tifosi di Halland, l’uscita della Svezia non ha spento l’interesse per il torneo, ma ha semplicemente spostato l’attenzione verso la Norvegia, ormai vista quasi come una seconda squadra del cuore.
Il duo d’attacco composto da Alexander Isak e Viktor Gyökeres aveva alimentato grandi speranze prima del torneo, ma contro la difesa francese la squadra ha faticato a trovare spazi. Il capitano Victor Lindelöf ha comunque sottolineato come arrivare alla fase a eliminazione diretta, dopo un girone di qualificazione chiuso all’ultimo posto, rappresenti già un piccolo traguardo per una nazionale che mancava dal Mondiale dal 2018.
Un’onda di entusiasmo che arriva fino alle coste di Halland
L’entusiasmo per il calcio internazionale non è una novità per questa parte della Svezia. Halland ha una tradizione sportiva radicata, con Halmstad conosciuta anche come la capitale svedese del golf, ma il calcio resta lo sport che unisce di più durante l’estate. Nei villaggi costieri come Tylösand e Apelviken, dove normalmente l’attenzione è tutta rivolta al surf e alle spiagge, quest’anno gli schermi giganti installati nei locali sulla spiaggia trasmettono le partite del Mondiale davanti a un pubblico crescente.
Erling Haaland, con il suo stile diretto e la sua capacità di segnare in ogni fase del torneo, è diventato un punto di riferimento anche per i più giovani della regione, molti dei quali seguono già il calciatore attraverso il suo club in Inghilterra. Alcuni allenatori locali raccontano che le iscrizioni ai corsi calcistici estivi per bambini sono aumentate proprio nelle settimane del torneo, un segnale di come le grandi prestazioni internazionali riescano a influenzare anche le abitudini sportive locali.
Cosa aspettarsi nelle prossime fasi del torneo
Con la Norvegia ora tra le migliori otto squadre rimaste, l’attenzione a Halland resta alta. Haaland dovrà confermare il suo momento di forma se la Norvegia vuole continuare a scrivere la sua storia più bella, come lui stesso ha lasciato intendere dopo la vittoria contro il Brasile, dicendo che forse questa squadra può davvero fare la storia. Nel frattempo, i bar sportivi della provincia si preparano già a nuove serate piene di tifo, con la speranza che il torneo regali ancora qualche sorpresa prima della finale del diciannove luglio.
Per una piccola provincia normalmente più famosa per le sue spiagge e i suoi dune di sabbia che per la sua passione calcistica, questo Mondiale sta dimostrando quanto il calcio internazionale riesca a unire comunità distanti attorno a un’unica emozione condivisa.