16 Luglio 2026

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Lutto negli sport invernali: è morta Alessandra Arrigoni. Quell’eredità speciale che l’ex azzurra del biathlon lascia sulla neve

Alessandra Arrigoni

Il mondo degli sport invernali italiani e la comunità della Valsassina affrontano un momento di profondo dolore. La Federazione Italiana Sport Invernali (FISI) ha annunciato ufficialmente la prematura scomparsa di Alessandra Arrigoni, ex atleta della Nazionale italiana juniores di biathlon, spentasi all’età di 48 anni (avrebbe compiuto il quarantanovesimo anno alla fine del mese). La notizia ha suscitato un’ampia ondata di commozione non solo nell’ambiente agonistico nazionale, ma soprattutto nel territorio lecchese, dove Arrigoni risiedeva ed era attivamente impegnata nella promozione degli sport legati alla neve.

L’ex biatleta lascia due figlie, rispettivamente di 19 e 14 anni, e il marito Luca Bortot, anch’egli noto fondista sposato nel 2006. Le istituzioni sportive e i comitati locali si sono immediatamente stretti intorno alla famiglia Arrigoni per manifestare il proprio cordoglio di fronte a una perdita così improvvisa e dolorosa.

Una vita dedicata alla neve: dalle oltre 50 vittorie alla Nazionale azzurra

Nata a Lecco il 31 luglio 1977, Alessandra Arrigoni ha ereditato la passione per le discipline nordiche fin dalla prima infanzia. Era infatti figlia di Natale “Natalino” Arrigoni, storico e stimatissimo maestro di sci di fondo, figura centrale nello sviluppo dei movimenti sportivi invernali nella provincia di Lecco e in Valsassina. Muovendo i primi passi sugli sci proprio sotto la guida paterna, Alessandra ha dimostrato sin da giovanissima un talento naturale straordinario nel fondo, collezionando oltre 50 vittorie nei circuiti giovanili e regionali.

Nel 1995 arrivò la svolta tecnica e agonistica: Arrigoni decise di dedicarsi stabilmente al biathlon, disciplina complessa che unisce la resistenza dello sci di fondo alla precisione balistica del tiro a segno con la carabina. La transizione diede frutti immediati. Già nel 1996, le sue prestazioni le valsero la convocazione ufficiale nella Nazionale italiana juniores, vestendo i colori azzurri nelle competizioni internazionali e distinguendosi contemporaneamente anche nello ski-roll, la variante estiva dello sci di fondo.

Nel corso della sua carriera agonistica, Alessandra Arrigoni ha firmato piazzamenti di assoluto rilievo che rimangono scolpiti negli almanacchi sportivi italiani. Tra i suoi traguardi più significativi si ricordano le tre splendide medaglie di bronzo conquistate ai Campionati Italiani assoluti di biathlon nell’edizione del 2001. A livello internazionale, ottenne un prestigioso terzo posto assoluto ai Campionati Mondiali di ski-roll svoltisi nel 1996 a Zánka, in Ungheria, confermando la sua eccezionale versatilità atletica sia su asfalto che su neve.

Il percorso agonistico e professionale di Alessandra Arrigoni

L’evoluzione sportiva e lavorativa di Alessandra Arrigoni si è sviluppata lungo tappe precise, mantenendo sempre un solido legame con le montagne native lecchesi.

1.Primi passi e dominio nel fondo:Anni ’80 – 1994.

Inizia a sciare sotto la guida del padre Natalino Arrigoni, collezionando più di 50 affermazioni nelle categorie giovanili dello sci di fondo regionale.

2.Il passaggio al Biathlon e la Nazionale:1995 – 1996.

Cambia disciplina sportiva e approda al biathlon. Nel 1996 viene convocata nella Nazionale italiana juniores e conquista il terzo posto assoluto ai Mondiali di ski-roll a Zánka.

3.I successi nazionali e il matrimonio:2001 – 2006.

Raggiunge l’apice competitivo vincendo tre medaglie di bronzo ai Campionati Italiani di biathlon del 2001. Nel 2006 sposa il fondista Luca Bortot, costruendo la propria famiglia a Barzio.

4.La carriera come maestra ai Piani di Bobbio:Fase Post-Agonistica.

Conclusa l’attività agonistica professionale, si dedica all’insegnamento dello sci presso la Scuola Sci dei Piani di Bobbio, tramandando la tecnica alle nuove generazioni.

Il legame indissolubile con i Piani di Bobbio e la Valsassina

Esaurita la parabola agonistica ai massimi livelli, Alessandra Arrigoni ha scelto di non allontanarsi dal suo mondo. Ha intrapreso infatti la carriera di maestra di sci, operando per anni all’interno della rinomata Scuola Sci Piani di Bobbio, una delle stazioni sciistiche più frequentate della Lombardia. In questa veste, ha continuato a onorare l’eredità del padre Natalino, educando centinaia di bambini e appassionati ai valori della montagna, della fatica e del rispetto per lo sport.

“Il mondo degli sport invernali piange la prematura scomparsa di Alessandra Arrigoni. La Federazione Italiana Sport Invernali si stringe alla famiglia in questo momento di grande dolore” recita la nota ufficiale diffusa dalla FISI per ricordare l’ex azzurra.

La comunità di Barzio, profondamente scossa, si sta raccogliendo intorno alle figlie e al marito Luca. La figura di Alessandra Arrigoni resterà un punto di riferimento insostituibile nella memoria della Valsassina, simbolo di una dedizione pura e autentica per gli sport invernali italiani. Nelle prossime ore verranno comunicate le date dei passaggi cerimoniali e delle commemorazioni locali previste nel comune lecchese.

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